Letteratura, guerra e storia dell'Europa

Letteratura, guerra e storia dell'Europa

Saggi dall'esilio (1938-1947)

pp. 208, 1° ed.
9788829790555
Il volume raccoglie undici saggi scritti dal grande storico della cultura occidentale durante l’esilio a Istanbul, negli stessi anni in cui lavorò al suo capolavoro Mimesis. Pubblicati originariamente in turco e rimasti a lungo sconosciuti, questi testi sono stati riscoperti dopo anni di ricerche, riediti in varie lingue, e vengono qui proposti per la prima volta in italiano. I saggi mettono a fuoco le contraddizioni politico-sociali che attraversano la civiltà europea: la crisi dei principi democratici, l’uso distorto o fazioso dei mezzi di comunicazione, la formazione delle identità culturali e linguistiche nazionali, la crescente interconnessione del mondo. Come mostra il saggio introduttivo di Christian Rivoletti, il presente (e il futuro) dell’Europa non sono soltanto lo sfondo, ma il referente esplicito delle penetranti ricostruzioni storiche di Auerbach. Più espressamente che in altri suoi scritti, il legame tra presente e passato diviene qui oggetto d’indagine, in un confronto continuo tra Occidente e Oriente, tra il tragico destino dell’Europa, in balia dei regimi nazionalisti e della guerra, e i problemi delle riforme sociali, culturali e linguistiche di uno Stato turco in piena trasformazione.

Autore

 (Berlino, 1892 – Wallingford, Connecticut, 1957), filologo, critico letterario e storico della cultura, fu professore all’Università di Marburgo, da cui fu espulso nel 1935 a causa delle persecuzioni naziste. Costretto all’esilio, insegnò all’Università di Istanbul dal 1936 al 1947, prima di trasferirsi negli Stati Uniti e concludere la propria carriera a Yale. Considerato uno dei padri fondatori delle letterature comparate, ha dato contributi fondamentali per lo studio della storia della cultura occidentale. Tra le sue opere: Mimesis (1946), Lingua letteraria e pubblico nella tarda antichità latina e nel Medioevo (1958) e gli studi su Dante.