Tutto è nel bosco

Tutto è nel bosco


pp. 272, 1° ed.
9788829711666
Tra la fine degli anni Ottanta e il 2011, a Valdisasso, le grandi vicende del mondo risuonano come un’eco lontana attraverso i notiziari della sera. Lungo le strade del paese, nelle valli e sulle pendici delle montagne che lo circondano, si muovono personaggi le cui vite, tese su un filo sottile e tenace quanto il paesaggio alpino, finiranno per toccarsi. Virginia, impiegata schietta e di poche parole, è diventata madre troppo presto. Nicholas, suo figlio, è un ragazzo costretto a crescere senza un padre, e a trovare il suo sostituto in Andrea, un uomo sensibile e innamorato della madre, che lotta per difendere un intero ecosistema dalle bramosie di chi vorrebbe ampliare una cava. Bruno, inquieto e solitario, è un bracconiere ossessionato dalla cattura dell’orso del vallone. Nei boschi che assediano Valdisasso, in seguito a un tragico incidente, i loro destini s’intrecceranno in una storia che affonda le proprie radici nell’isolamento di una valle montana lontana da tutto, un luogo a tratti spietato, ma permeato di un’umanità che conosce l’amore anche se non lo nomina quasi mai. Dopo Come si fanno le cose e Il saldatore del Vajont, Bortoluzzi torna al romanzo per raccontare la montagna e le valli che conosce bene, strette tra le Dolomiti e la pianura, interrogandosi su cosa si può fare quando le persone a noi più care se ne vanno e si è troppo piccoli per dare un nome alla morte, su cosa significa tenere fede a una promessa, su cosa vuol dire prendersi cura di un luogo accanto alle persone con le quali ci troviamo a condividere un pezzo della nostra esistenza. Una storia di montagna dove molte cose crollano ma ciò che resiste brilla come una speranza.

Autore

 è nato nel 1965 in Alpago, Belluno, dove tuttora vive. Finalista per due volte (2008 e 2010) al premio Italo Calvino, ha pubblicato Cronache dalla valle, Vita e morte della montagna e Paesi alti, con cui ha vinto il premio Gambrinus-Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna, cultura e civiltà; i tre romanzi, pubblicati da Edizioni Biblioteca dell’Immagine, sono raccolti nell’antologia Montagna madre, trilogia del Novecento (2022). Con Marsilio ha pubblicato nel 2019 il romanzo Come si fanno le cose, da cui è stata tratta l’omonima commedia teatrale, e nel 2023 Il saldatore del Vajont, con cui ha vinto il premio Coop Alleanza 3.0 2024; entrambi i libri sono usciti anche nell’Universale economica Feltrinelli. In collaborazione con il fotografo Manuel Cicchetti, per Marsilio Arte ha pubblicato nel 2025 il volume fotografico Dolomiti. Un paesaggio tutelato. Docente di scrittura creativa, è membro accademico del Gruppo italiano scrittori di montagna (Gism). Suoi articoli sono pubblicati sulle pagine culturali dei quotidiani del Nordest.