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La verità, vi prego, sul neoliberismo

Il poco che c'è, il tanto che manca
2° ed.
978-88-317-4299-3
In un mondo in cui ogni giorno si alzano nuovi muri e lo scontro politico si fa sempre più acceso, un nemico comune unisce destra e sinistra, populisti e democratici, reazionari e progressisti. Che siano le aziende a delocalizzare, l’«immigrazione selvaggia», la precarietà del lavoro o il diffondersi del virus Ebola, il libero mercato, il capitalismo o, nella sua definizione più abusata, il «neoliberismo» è il capro espiatorio perfetto per tempi confusi, l’elefante nella stanza che tutti, quando ce n’è bisogno, additano. A livello sia mediatico sia politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale dipinge una realtà governata in segreto da una Spectre di economisti responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito una ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli, e quindi più Stato. Per sfatare la presunzione di chi pretende di saperne di più di milioni di persone che ogni giorno comprano e vendono beni e servizi, Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e ripercorrendone la sua vera storia mostra come in realtà, nell’ultimo decennio, di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo, infatti, che dobbiamo crescita e prosperità.

Autore

 (1981) è professore associato di Storia delle dottrine politiche all’Università Iulm di Milano. Dirige l’Istituto Bruno Leoni. Collabora con il «Corriere della Sera». Per Marsilio ha pubblicato L’ intelligenza del denaro (2013, ora in edizione tascabile UE), Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith (2016), La verità, vi prego, sul neoliberismo (2019) e Contro la tribù. Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna (2020).