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Europa

Europa

Dal Trattato di Roma al Trattato di Maastricht
a cura di

pp. 152, 1° ed.
978-88-317-2403-6
«Di Bruno Visentini, la persona più intelligente che io abbia conosciuto, ho sempre ammirato lo sguardo lungo. La capacità sua peculiare di leggere i dati concreti della realtà dandone una lettura dinamica, tale da anticipare i problemi e, laddove possibile, prevenirli. Rileggendo queste sue pagine sull'Europa, la prima impressione è stata proprio la conferma di questo mio ricordo. "Anche questo va tenuto presente per l'avvenire, rimeditando su Weimar", scriveva Bruno nel 1988. Trent'anni fa. E mi chiedo se quell'avvenire su cui lui proiettava, con preoccupazione, l'esperienza drammatica di Weimar, non sia appunto l'oggi in cui ci troviamo a vivere. Con un'Europa che ha conosciuto prima il problema dell'inflazione e poi quello della deflazione. Un continente che è alle prese con la più profonda e lunga stagnazione della sua storia e che vede affermarsi ovunque partiti populisti, pericolosi demagoghi, deliri xenofobi e, in alcuni casi, veri e propri 'rigurgiti di fascismo'. Sarebbe molto preoccupato quel mio vecchio amico davanti a tutto questo. E quanto ci manca oggi la sua voce che, ne sono certo, si alzerebbe alta a denunciare il rischio che stiamo vivendo, dando sfogo alla sua indignazione borghese. Ma soprattutto Visentini ci aiuterebbe a cercare le soluzioni, a studiare i fenomeni, ad approfondire, analizzare per capire e poi agire, come lui amava fare, come oggi quasi nessuno sa più fare». Dall'introduzione di Carlo De Benedetti