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Il buon selvaggio

Il buon selvaggio

Vivere secondo natura migliora la vita

pp. 288, 2° ed.
978-88-317-2243-8

Un messaggio che un mondo diverso può esistere dall’autore del caso editoriale Pecoranera

Nell'anno di Expo l'idea di una vita secondo natura affascina sempre di più l’uomo moderno. Dal suo rifugio montano, lontano dai clamori della manifestazione milanese dove tutti si muovono e fanno polvere rimestando nel gran calderone della Green Economy, l'autore tenta una via più autentica e meno immediata alla sostenibilità. Il suo percorso parte dall'esperienza di contadino in felice decrescita per elaborare il manifesto del buon selvaggio. Nel suo podere, un frutteto che ricorda il Giardino dell’Eden fa da cornice a campi di cereali e legumi. Sulla tavola porta un'alimentazione scarna, integrale e frugale a prevenzione delle malattie del benessere. Tra le sue priorità il senso di appartenenza ai luoghi e alla comunità e tempo per annoiarsi.

Il buon selvaggio non rifiuta la tecnologia ma accetta la sfida di un suo uso equilibrato, non lancia dogmi come macigni ma si pone domande e sperimenta uno stile di vita sempre aperto al confronto. Si districa tra gli inganni del vivere quotidiano elaborando una personalissima via alla felicità. A fare da sfondo, l'estremo rifugio di sempre: la Montagna – quelle Alpi segrete dove il buon selvaggio dei tempi moderni potrà rintracciare la solitudine terapeutica che in un continente sovrappopolato è un bene assai raro.

Hanno scritto di Pecoranera:

"Il diario di una bellissima esperienza, i ragazzi dovrebbero leggerlo" Barbara Palombelli

"La narrazione assolutamente genuina e spontanea di un'esperienza di vita" Luca Mercalli

"Un uomo che cambia, cambia il mondo. Questa è l'azione individuale che cambia la società. Devis l'ha fatto e questa è la dimostrazione che è possibile"
Simone Perotti




Autore

(1984) è nato e cresciuto in Carnia, una regione montuosa ai confini nord-orientali delle Alpi di cui si sente abitante antico e moderno, indigeno e forestiero allo stesso tempo. A ventitré anni visita alcuni ecovillaggi in Italia e all'estero e decide di reinventarsi contadino a tempo pieno. Dalla sua esperienza di autosufficienza alimentare nasce il progetto Pecora Nera, con l'intento di coinvolgere altre persone nella realizzazione di una rete comunitaria ecologica e solidale. Dal 2003 racconta il suo percorso sul blog www.progettopecoranera.it