Riscritture

Riscritture

Tre sorelle e La morte a Venezia

pp. 272, 1° ed.
9788829796977
Liv Ferracchiati rilegge e riscrive Tre sorelle di Anton Čechov e La morte a Venezia di Thomas Mann.
 
«Perché i classici della letteratura straniera ven­gono “ritradotti”? Che utilità ha una nuova tradu­zione? A questa domanda i traduttori spesso rispon­dono con un’altra domanda: perché le traduzioni “invecchiano” e i capolavori nella loro lingua origi­nale restano sempre “giovani”? Mistero. Il mistero dell’unicità e dell’irripetibile. Tutt’altra cosa è la “riscrittura” di una pièce. Portare in scena la nuova scrittura di un testo teatrale famoso nel mondo, famoso nella sua rappresenta­zione letterale ma anche nelle sue diverse interpretazioni, famoso in tutte le lingue, vestito di costumi diversi, tra arredi dell’epoca, o del presente, significa percorrere un altro cammino rispetto al lavoro di tra­duzione, significa puntare ad altri disvelamenti.» (dall’Introduzione di Margherita Crepax)

Autore

 (Todi, 1985) si diploma in regia teatrale presso la Civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano nel 2014. Nel 2017 il suo testo Stabat Mater vince il premio Hystrio nuove scritture di scena, e con Un eschimese in Amazzonia – Trilogia sull’Identità (Capitolo III) si aggiudica il premio Scenario. Nell’agosto dello stesso anno, Antonio Latella seleziona per la Biennale Teatro di Venezia una monografia di tre suoi lavori. Alla Biennale Teatro 2020, una menzione speciale è stata attribuita dalla giuria internazionale a La tragedia è finita, Platonov, riscrittura del dramma di Anton Cěchov, di cui Liv Ferracchiati è anche regista e interprete. Per Marsilio, ha pubblicato anche il suo romanzo di esordio, Sarà solo la fine del mondo (2021).