Liv Ferracchiati rilegge e riscrive Tre sorelle di Anton Čechov e La morte a Venezia di Thomas Mann.
«Perché i classici della letteratura straniera vengono “ritradotti”? Che utilità ha una nuova traduzione? A questa domanda i traduttori spesso rispondono con un’altra domanda: perché le traduzioni “invecchiano” e i capolavori nella loro lingua originale restano sempre “giovani”? Mistero. Il mistero dell’unicità e dell’irripetibile. Tutt’altra cosa è la “riscrittura” di una pièce. Portare in scena la nuova scrittura di un testo teatrale famoso nel mondo, famoso nella sua rappresentazione letterale ma anche nelle sue diverse interpretazioni, famoso in tutte le lingue, vestito di costumi diversi, tra arredi dell’epoca, o del presente, significa percorrere un altro cammino rispetto al lavoro di traduzione, significa puntare ad altri disvelamenti.» (dall’Introduzione di Margherita Crepax)