Credere tradire combattere

Credere tradire combattere


pp. 304, 1° ed.
9788829796847
Roma, ottobre 1945. Tra le macerie e la miseria dell’immediato dopoguerra, Milo de Carval, giovane fascista rimasto fedele alla causa, sopravvive vendendo notizie false insieme all’amico Fede. Attorno a loro si muove un sottobosco di reduci di Salò, spie riciclate, generali decaduti, preti ambigui, profittatori e nostalgici: scalcinati manipoli di sopravvissuti rimasti aggrappati a un’idea sconfitta dalla Storia. Quando una giovane prostituta jugoslava viene assassinata, il delitto sembra solo una delle tante storie sporche che attraversano la Roma del dopoguerra. Ma sarà l’omicidio di Fede, torturato e ucciso in circostanze atroci, a costringere Milo a cercare cosa si muove nell’ombra. La sua indagine lo porta dentro bordelli da poche lire, palazzi nobiliari, locali notturni e covi clandestini, obbligandolo a riprendere i contatti con Eva, il suo grande amore, ex staffetta partigiana e ora ballerina di avanspettacolo. In un clima di sospetto e disgregazione, dietro i due delitti affiorano i fantasmi della guerra, un tesoro misteriosamente scomparso e il sogno folle di una nuova riscossa fascista, in un gioco di specchi dove ogni indizio deforma la realtà e spinge sempre più a fondo dentro le contraddizioni ideologiche e morali di un mondo in rovina, lacerato da vendette e inganni, ma ancora disposto a uccidere.

Autore

 è nato a Parma nel 1969 e vive a Porcia, in provincia di Pordenone. Ha pubblicato Una timida santità (Sironi 2002), Futbol bailado (Sironi 2004), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori 2007), La legge dell’odio (Einaudi 2012), Piani di vita (Marsilio 2015), Il fratello unico (Mondadori 2017), Il fico di Betania (Aboca 2019), Il canto dell’ippopotamo (Mondadori 2019) e Il sole senz’ombra (Mondadori 2021). È curatore del festival letterario Pordenonelegge e presidente di giuria del Premio letterario Hemingway di Lignano Sabbiadoro. I suoi romanzi sono tradotti in diversi paesi europei.