L’opera di Pier Paolo Pasolini continua a incidere sull’immaginario collettivo con un’intensità non attenuata dal tempo, capace altresì di disarticolare e di disvelare le forme attraverso cui una società si rappresenta e si comprende. Figura tra le più poliedriche e radicali del Novecento italiano, Pasolini ha attraversato con eguale intensità linguaggi e forme espressive eterogenei imprimendo un segno profondo sulle configurazioni della realtà, sulle strutture simboliche del vissuto e sulle inquietudini culturali di intere generazioni. Il volume raccoglie gli atti di due convegni scientifici concepiti per restituire, attraverso il rigore dell’analisi critica e la pluralità degli approcci, la perdurante vitalità di un pensiero che continua a risuonare nel nostro orizzonte culturale. Al centro di tale riflessione vi è il poeta che ha saputo conferire forma simbolica alle tensioni più profonde della modernità: la perdita dell’innocenza, l’omologazione culturale, le fratture di classe e le aporie del progresso.