Anatomia dei corpi ibridi

Anatomia dei corpi ibridi


pp. 256, 1° ed.
9788829796755
Il volume, nato da un dialogo diretto con Tsukamoto Shin’ya, analizza l’intera parabola artistica del regista, figura di riferimento del cinema contemporaneo internazionale, rileggendone la filmografia non solo come evoluzione estetica, ma come cronaca sensoriale delle trasformazioni del Giappone moderno. Dalla fase di crescita tecnologica e ambivalenza tra tecnofilia e tecnofobia del dopoguerra avanzato, passando per il trauma della crisi degli anni novanta e la frammentazione identitaria della società post-bolla, fino alle nuove forme di vulnerabilità e instabilità del xxi secolo, il libro analizza il Giappone come un sistema in continua trasformazione, in cui il corpo diventa il luogo privilegiato di registrazione dei mutamenti storici. Attraverso una lettura articolata dei film di Tsukamoto, emerge come il suo cinema non si limiti a rappresentare la contemporaneità, ma la attraversi e la anticipi, traducendo tensioni sociali, crisi identitarie e trasformazioni percettive in una potente grammatica visiva e sensoriale. Ne risulta un’indagine che unisce storia, sociologia e pratica del cinema, mostrando come l’immaginario cinematografico possa diventare uno strumento privilegiato per comprendere le dinamiche profonde del Giappone contemporaneo.

Autore

 (1964-2026) ha insegnato Storia del cinema presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra le massime specialiste internazionali di cinema giapponese, ha dedicato numerosi studi alle relazioni tra immaginario cinematografico, società e trasformazioni culturali in Giappone. Autrice di saggi e volumi fondamentali sulla cultura visiva contemporanea (tra cui la sua Storia del cinema giapponese), ha affiancato all’attività accademica quella di curatrice e divulgatrice. Per anni ha condotto un dialogo diretto e continuativo con Tsukamoto Shin’ya, di cui ha approfondito l’intera opera in chiave storico-critica attraverso ricerche e incontri istituzionali.