I balilla andarono a Salò

I balilla andarono a Salò


pp. 192, 1° ed.
9788829794430
«Non so se i giovani di oggi riescano a immaginare quanto condizionante fu l’influenza che l’educazione ricevuta e la pressione dell’ambiente avevano esercitato sulla formazione delle coscienze e sulla visione del mondo dei ragazzi che, come chi scrive, risposero all’appello della RSI, o che volontari accorsero nelle sue formazioni armate. Credo indispensabile, per capire le nostre motivazioni, ripercorrere le tappe della nostra storia interiore». In questo pamphlet, Carlo Mazzantini torna a «quel momento in cui, nell’estate-autunno del 1943, le strade degli italiani si divaricano» e del quale «la cultura ufficiale ha consegnato alle giovani generazioni una rappresentazione di maniera, dove tutto sembra essersi svolto in modo chiaro e lineare».

Autore

è nato a Roma nel 1925 ed è morto a Tivoli nel 2006. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si è unito ai superstiti di un battaglione di Camicie nere e ha combattuto in Valsesia. Catturato, ha rischiato la fucilazione ma è stato poi liberato. Ha vissuto a lungo all'estero insegnando nel liceo di Tangeri e all'università irlandese di Galway. Con Marsilio ha pubblicato A cercar la bella morte (1995), I balilla andarono a Salò (1997), Ognuno ha tanta storia (2000), Restano le nuvole (2001), Amor ch'al cor gentil (2002) e L'ultimo repubblichino (2005).