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Disinformazione e democrazia

Disinformazione e democrazia

Populismo, rete e regolazione

pp. 184, 1° ed.
978-88-297-1642-5
Il binomio disinformazione e democrazia è una lente per comprendere qualcosa di profondo, antico ma sempre nuovo e vivo. Oggi la disinformazione è l’espressione di un mutamento dentro la cornice della comunicazione nelle democrazie contemporanee, che occorre ripensare. Capitol Hill, la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina sono tre grandi snodi che le democrazie mondiali hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, ma sono solo la punta dell’iceberg di un sistema che ha bisogno di nuove regole a livello nazionale, europeo e internazionale. Il libro affronta il problema della disinformazione sullo sfondo delle sfide populiste alla democrazia, della trasformazione della sfera pubblica nell’era della post-verità e delle conseguenze dell’esposizione continua della nostra mente alla realtà virale della rete.

Autori

è professoressa associata di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Roma Tor Vergata. Condirettrice della rivista «Trauma and Memory», vicedirettrice del CeRSE, dirige il Master interuniversitario di II livello (Sapienza Roma Tre e Tor Vergata) in Sociologia: teoria, metodologia, ricerca. Tra i suoi libri: Hurban. Shoah e rappresentazioni sociali per Libri Liberi e, per Marsilio, Rete e democrazia.

Professore ordinario di diritto costituzionale all’Università La Sapienza di Roma, membro supplente della Commissione per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia), direttore delle riviste «Diritto pubblico» e «Mondoperaio». Per il Mulino ha pubblicato Il momento della scrittura e Diritto pubblico.