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Quando c’erano i comunisti

Quando c’erano i comunisti

I cento anni del Pci tra cronaca e storia

pp. 384, 1° ed.
978-88-297-1390-5

A cent’anni dalla scissione di Livorno e a trenta dalla scomparsa del Pci, ricostruirne la storia può aiutarci a rispondere a domande tutt’oggi inevase: perché proprio in Italia nacque il più grande Partito comunista dell’Occidente? Ebbe mai un’anima rivoluzionaria o fu la creatura di intellettuali borghesi? Da due cronisti di lungo corso un appassionante reportage sul Pci, la Rivoluzione russa e la politica italiana dagli anni venti a oggi, vicende parallele che si snodano su diversi piani di racconto, in cui svolte epocali si intrecciano ai destini dei singoli personaggi. Tra documenti e interviste inedite Mario Pendinelli e Marcello Sorgi si mettono sulle tracce dei protagonisti, seguendone il percorso attraverso i luoghi – dall’Italia alla Russia, dalla Bulgaria all’America – e i decenni, da Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti a Luigi Longo ed Enrico Berlinguer, fino al confronto con Massimo D’Alema, Piero Fassino, Paolo Gentiloni, Cesare Salvi, Walter Veltroni e Nicola Zingaretti. Completa il quadro una preziosa testimonianza di Umberto Terracini – componente del gruppo originario di Gramsci, Togliatti e Tasca, e presente alla scissione di Livorno –, a cui il libro contribuisce a ridare il giusto rilievo.

Autori

 è stato inviato speciale del «Corriere della Sera». Ha diretto «Il Mondo» e «Il Messaggero». Ha pubblicato diversi saggi, da ultimo: La Costituzione italiana alla prova della politica e della storia (con Angelo G. Sabatini e altri, Fondazione Giacomo Matteotti 2019). Sua anche l’intervista a Umberto Terracini in appendice a questo libro.

 segue da tempo la politica italiana sulla «Stampa», giornale che ha diretto per sette anni. È stato anche direttore del Tg1 e del Giornale Radio Rai. Il suo libro più recente è Presunto colpevole. Gli ultimi giorni di Craxi (Einaudi 2020).