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Non è un paese per giovani

L'anomalia italiana: una generazione senza voce

pp. 112, 1° ed.
978-88-317-9798-6
Da sempre sono i giovani la parte più dinamica di una società: sono loro a travolgere le barriere della tradizione, a proporre inedite letture della realtà. Eppure in Italia, per le nuove generazioni, questo non vale. Scopertesi improvvisamente “rapinate” del proprio futuro, non accennano a reagire. Il conflitto generazionale è disattivato. Manca la spinta al rinnovamento e la società rimane rigida, poco reattiva davanti alle grandi sfide. Gli autori analizzano senza sconti le responsabilità di due generazioni, in modo diverso protagoniste in negativo dell’Italia di oggi. Padri che monopolizzano spazi e risorse disponibili, senza curarsi del bene comune; figli
che dipendono morbosamente dalla famiglia, senza coraggio né capacità di immaginare un futuro diverso: sono alcuni dei motivi che rendono l’Italia un paese che non cresce, dove i giovani hanno scarso peso e poca voce. Sullo sfondo un interrogativo ineludibile: è ancora possibile, per i figli, un pieno riscatto o appare sempre più concreta l’inquietante ipotesi di un “salto di generazione”?

Autori

(1975) è una giornalista romana. Dopo una laurea e un dottorato in Filosofia politica, ha lavorato a lungo come caporedattrice della rivista «Reset». Ha scritto per «la Repubblica», «l’Unità», «Il Riformista», «A» e attualmente collabora con «Il Fatto», «Europa», «Italianieuropei», «Vanity Fair». È autrice anche di Non è un paese per giovani. L’anomalia italiana: una generazione senza voce (Marsilio 2009) e Inconscio Ladro! Malefatte degli psicanalisti (La Lepre 2010).
40 anni, è professore di Demografia presso la facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano. È redattore capo della rivista «Popolazione e Storia» e autore di numerosi saggi sui temi della famiglia, della transizione alla vita adulta e dei rapporti tra generazioni. Tra i suoi libri più recenti: Oltre la mura domestiche. Famiglia e legami intergenerazionali dall'Unità d'Italia ad oggi (2008, con P.P. Viazzo).