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Marcello Veneziani

Marcello Veneziani

è nato a Bisceglie nel 1955, dove ha vissuto fino alla laurea in filosofia all’università di Bari. Vive tra Roma e Talamone. Dopo aver fondato e diretto riviste, decide di cambiare vita e si ritira nella scrittura. Il simbolo della svolta fu un libro dedicato a Plotino, concepito all’alba del terzo millennio. Il suo pensiero è scandito da quattro temi cardinali: l’amore inquieto per la tradizione e la rivoluzione conservatrice che ne discende; la preferenza per la comunità rispetto all’individualismo; la filosofia del ritorno, come nostalgia delle origini e ricordo nella lontananza; l’amor fati, l’accettazione della vita nel segno del destino. Quel perimetro compone una visione spirituale della vita. Il suo è un pensiero intuitivo, lampeggiante, che gioca con la divina malleabilità della parola, anche con ironia. Pensiero sintetico più che analitico, oltre il nichilismo pervasivo e dissimulato della sua epoca. Ha scritto vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, oltre a testi letterari e teatrali, tra i quali La sposa invisibile (2006), Rovesciare il ’68 (2008), Sud (2009), Amor fati (2010), Vivere non basta. Lettere a Seneca sulla felicità (2012), Dio, patria e famiglia. Dopo il declino (2013), Ritorno a sud (2014), Anima e corpo (2014). Per Marsilio di recente ha pubblicato Lettera agli italiani (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, Alla luce del mito e Imperdonabili entrambi del 2017