Alla luce del mito

Alla luce del mito

Guardare il mondo con altri occhi

pp. 160, 1° ed.
978-88-317-2639-9
Il mito è il racconto sorgivo sulla nascita della vita, del pensiero e del mondo, che si esprime nella parola e nel silenzio, nell’arte e nella preghiera, nel gioco, nel canto e nella poesia elementare della vita. Non è verità né illusione, abita su un altro piano: è ordine nella bellezza. Sul mito si fondano la storia, la politica, perfino il cinema e la pubblicità; mitico è l’amore e così l’infanzia. Quando però i miti sono negati, crescono al loro posto idoli e surrogati, come quelli che ci circondano oggi. In questo libro Marcello Veneziani si propone di recuperare la dimensione autentica del mito per porlo al centro dell’esistenza e rispondere così a un desiderio profondo e diffuso di «vita superiore». Dopo la disfatta di religione e filosofia, per compensare lo strapotere della scienza e contendere la sovranità alla tecnica e alla finanza, non resta che affidarsi al «mitopensiero». Senza miti, infatti, la vita non è affatto più libera, più autonoma, più razionale; solo più povera, più insensata, più labile. All’uomo di oggi – scrive Veneziani – «il mito non offre profitti ma fondamenti, non assicura vantaggi ma significati. Dona bellezza, irraggia gli eventi e illumina i volti».

Autore

è nato a Bisceglie nel 1955, dove ha vissuto fino alla laurea in filosofia all’università di Bari. Vive tra Roma e Talamone. Dopo aver fondato e diretto riviste, decide di cambiare vita e si ritira nella scrittura. Il simbolo della svolta fu un libro dedicato a Plotino, concepito all’alba del terzo millennio. Il suo pensiero è scandito da quattro temi cardinali: l’amore inquieto per la tradizione e la rivoluzione conservatrice che ne discende; la preferenza per la comunità rispetto all’individualismo; la filosofia del ritorno, come nostalgia delle origini e ricordo nella lontananza; l’amor fati, l’accettazione della vita nel segno del destino. Quel perimetro compone una visione spirituale della vita. Il suo è un pensiero intuitivo, lampeggiante, che gioca con la divina malleabilità della parola, anche con ironia. Pensiero sintetico più che analitico, oltre il nichilismo pervasivo e dissimulato della sua epoca. Ha scritto vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, oltre a testi letterari e teatrali, tra i quali La sposa invisibile (2006), Rovesciare il ’68 (2008), Sud (2009), Amor fati (2010), Vivere non basta. Lettere a Seneca sulla felicità (2012), Dio, patria e famiglia. Dopo il declino (2013), Ritorno a sud (2014), Anima e corpo (2014). Per Marsilio di recente ha pubblicato Lettera agli italiani (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, Alla luce del mito e Imperdonabili entrambi del 2017