Socialista libertario giacobino

Diari (1973-1979)

pp. 512, 1° ed.
978-88-317-2351-0
Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti e, in parte, anche Ferruccio Parri vengono oggi giustamente ricordati come padri della democrazia repubblicana. Su Pietro Nenni, l'ultimo e forse unico tribuno del popolo della nostra storia, il più appassionato combattente per la Repubblica, è scesa invece, se non la damnatio memoriae riservata al suo partito, un'ingiusta coltre di silenzio. Questi ultimi Diari gli restituiscono il posto che merita, raccontandoci un personaggio straordinario, irriducibilmente socialista sino alla fine, che si confronta con l'Italia e con il mondo degli anni settanta facendo nello stesso tempo i conti con il «suo» Novecento, in primo luogo con le grandi speranze e le ancor più grandi disillusioni che lo hanno popolato e di cui è stato partecipe. «Questi Diari - scrive Paolo Franchi nell'introduzione - sono una miniera ricchissima di riflessioni; di giudizi storici e politici che tengono insieme, in forme oggi letteralmente impensabili, passato e presente; di ricordi di donne e di uomini della politica italiana e internazionale, della letteratura e dell'arte. Testimoniano, pagina dopo pagina, la straordinaria umanità che rese Nenni così diverso dagli altri leader politici del tempo [.]. Il Patriarca ci parla di un'Italia e di un mondo che forse non sente più suoi, ma sui quali continua a interrogarsi e a darsi risposte per nulla scontate».

Autore

(Faenza 1891-Roma 1980), leader storico del socialismo italiano. Più volte segretario del Psi (1933-39, 1943-45, 1949-63), ne sarà presidente dal 1966 fino alla morte. Ha ricoperto diverse cariche istituzionali: vicepresidente del Consiglio e ministro per la Costituente (1945-46), ministro degli Esteri (1946-47), deputato alla Costituente e alla Camera fin dalla prima legislatura repubblicana, vicepresidente del Consiglio nel i, ii e iii governo Moro (1963-68), ministro degli Esteri nel i e ii governo Rumor (1968-69). È stato nominato senatore a vita nel 1970. Autore di varie pubblicazioni, i suoi Diari già editi (in tre volumi postumi) coprono gli anni dal 1943 al 1971.