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In vista della XXIII edizione del Festivaletteratura di Mantova (4-8 settembre), tra i numerosi ospiti nazionali e internazionali segnaliamo, per Marsilio, la presenza del Premio Goncourt 2018 Nicolas Mathieu che porta al Mantova il 7 settembre, appena uscito nell’edizione italiana, il romanzo E i figli dopo di loro con il quale si è aggiudicato l’anno scorso in Francia il prestigioso riconoscimento. Al Festival torna inoltre quest’anno, venerdì 6, il giallista Gianni Farinetti, con il nuovo titolo della serie ambientata nelle Langhe, La bella sconosciuta.
Qui gli appuntamenti:
 

Sabato 7 settembre ore 18.30
Aula Magna dell’Università

Nicolas Mathieu
 
presenta
 
E i figli dopo di loro
romanzo vincitore del Prix Goncourt 2018

 
Interviene con l'autore Marco Filoni
 
Domenica 8 settembre alle 12.15 l’autore incontra anche i giovani lettori
nell’ambito degli incontri del ciclo Blurendevù presso il Museo Diocesano

 
Romanzo vincitore del Prix Goncourt 2018,E i figli dopo di lororicostruisce sulla pagina un piccolo mondo periferico, lontano da quello globalizzato, lasciato indietro dalla deindustrializzazione. Nicolas Mathieu racconta le famiglie squinternate, le ferite, le miserie, le liti quotidiane, la tv sempre accesa, i tranquillanti e i bicchieri di troppo, dando forma a un affresco sociale che brilla di luce tragica. L’adolescenza di Anthony, Stephanie e Hacine diventa per lui una lente tenera e spietata con cui guardare a un’Europa di provincia, alle sue illusioni di benessere bruciate nei falò estivi, alla sua innocenza perduta. Un’Europa che è anche la nostra.
 
Lorena, agosto 1992. Anthony ha quattordici anni, le spalle larghe e una palpebra mezza chiusa che gli dà sempre un’aria imbronciata. Stephanie è la più bella della scuola, ma nella valle dimenticata da Dio in cui è cresciuta l’avvenenza serve a poco. Hacine è un po’ più grande, ama le moto (soprattutto quelle prese agli altri) ed è ormai rassegnato all’idea di deludere il padre, arrivato in Francia dal Marocco sognando l’integrazione. L’estate in cui i tre ragazzi si incontrano è quella del primo bacio, delle prime canne, dei Nirvana nelle orecchie e delle corse in BMX intorno al lago, della noia che si mescola alla rabbia e al desiderio di fuggire. Ma è anche un’estate torrida, in cui il vento caldo della globalizzazione ha già spazzato via buona parte dei posti di lavoro della regione lasciando le famiglie sul lastrico, impreparate ad affrontare la chiusura delle fabbriche e a immaginare un futuro diverso per sé e i propri figli.
 
«Un grande romanzo. Giusto, profondo, bellissimo».Le Canard Enchainé
 
«Splendido. Mathieu sa dire il battito del cuore, la rabbia e la fragilità». Le Monde
 
«Un magnifico romanzo corale. Mathieu è capace, ha respiro ampio e una tastiera affilata, uno stile dalla forza incredibile. Essenziale. Anthony è qui. Così lontano e così vicino. La sua voce suona ancora. Dobbiamo sentirlo urlare». L’Express
 
Nicolas Mathieuè nato a Épinal, nella regione dei Vosgi, nel 1978. Dopo aver studiato storia e cinema, si è trasferito a Parigi, dove ha svolto i lavori più disparati, quasi tutti mal retribuiti. Ha esordito nel 2014 con il noir Aux animaux la guerre, da cui è stata tratta una serie tv ora in onda su France 3. Oltre al Premio Goncourt 2018, E i figli dopo di loro ha vinto il Prix des Médias France Bleu-France 3-L’Est Républicain, il Prix du deuxième roman Alain Spiess e il Prix Blù/Jean-Marc Roberts oltre ad essere entrato nella shortlist del Prix de Flore, del Prix Médicis e del Prix France Culture Télérama des étudiants.

Nicolas Mathieu, E i figli dopo di loro, trad. Margherita Botto, pp. 464, euro 19 – In libreria dal 5 settembre 2019
 
 
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Venerdì 6 settembre ore 17.45
Palazzo San Sebastiano

Gianni Farinetti
 
presenta
 
La bella sconosciuta

 
 
Interviene con l’autore Gesuino Némus
Modera Marco Malvaldi
 

Dopo Rebus di mezza estate e Il ballo degli amanti perduti, tornano lo sceneggiatore Sebastiano Guarienti e il maresciallo Buonanno nell’atteso terzo capitolo del ciclo dei gialli delle Langhe di Gianni Farinetti.
 
Sebastiano Guarienti ha finalmente terminato i restauri del borghetto Le Vignole, nelle Langhe, e si è definitivamente trasferito lassù. Per tutto il mese di agosto ha affittato una delle case a una giovane donna milanese molto affascinante, Angela, che fa la restauratrice di affreschi. Nel corso di quella torrida estate tre uomini della zona si invaghiscono della bella e misteriosa Angela, uno più timidamente, gli altri due in modo più deciso e sfacciato. Finché una mattina uno dei tre corteggiatori viene ritrovato morto in una cisterna d’acqua. Una disgrazia? Addirittura un suicidio? Buonanno ci mette poco a capire che quell’uomo, nella cisterna, ci è stato spinto, e dunque si tratta di omicidio. I primi sospetti si addensano proprio su Angela, che dovrà svelare a Buonanno i suoi segreti a uno a uno. Ma è stata veramente lei a uccidere il suo presunto amante? E quali sono i suoi veri rapporti con gli altri due uomini da lei attratti? Tocca a Buonanno srotolare l’ingarbugliata matassa, fino all’inaspettato finale, ben diverso dalle prime ipotesi d’indagine: un finale che sconvolge la quiete dell’estate e l’intera valle.
 
Gianni Farinetti (Bra, 1953) ha esordito con Marsilio nel 1996 con il romanzo Un delitto fatto in casa (premio Grinzane Cavour autore esordiente 1997, premio Premier Roman di Chambéry 1997). Con Marsilio ha pubblicato anche L’isola che brucia (premio Selezione Bancarella 1998), Lampi nella nebbia (2000), Regina di cuori e La verità del serpente (2011), Rebus di mezza estate (2013), Prima di morire (2014), Il ballo degli amanti perduti (2016) e Il segreto tra di noi (2016, premio Via Po 2009). I suoi libri sono tradotti nei maggiori paesi europei. Vive fra Torino e le Langhe.
 
Gianni Farinetti, La bella sconosciuta, pp. 256, euro 17, Marsilio 2019