Le architetture della vita quotidiana

Pratiche abitative e scambi immobiliari nella Milano d'età moderna

pp. 288, 1° ed.
978-88-317-9637-8
L'aspirazione alla casa di proprietà, nell'Italia di oggi molto diffusa, è un'eredità recente, affermatasi compiutamente soltanto nel corso dell'ultimo secolo.
Se in precedenza la piena proprietà costituiva l'eccezione anziché la regola, quali erano, allora le pratiche abitative prevalenti? Quali le loro conseguenze socio-economiche? Infine, come, quando e perché il regime della piena proprietà ha trionfato sulle molteplici forme possessorie che hanno convissuto fra i muri delle nostre case per tanti secoli di storia?
Il libro si interroga su questi nodi centrali del nostro passato, ricostruendoli alla luce della documentazione inedita relativa al patrimonio cinque e seicentesco di un grande proprietario milanese: la Veneranda Fabbrica del Duomo.
Le trame di fondo del processo che ci ha trasformati da inquilini a proprietari sono al centro di un percorso analitico che si snoda fra economia, società, diritto e architettura, mostrando le implicazioni della profonda storicità di un'idea - quella di proprietà - in assoluto fra le più fondative del mondo moderno.

Autore

insegna storia economica all’Università Bocconi di Milano. Fa parte del comitato dei collaboratori della rivista «Quaderni Storici». Per Marsilio ha pubblicato Le architetture della vita quotidiana. Pratiche abitative e scambi immobiliari a Milano
in età moderna (2008).