Una Pieve in Italia

prefazione di

pp. 176 con 30 ill. b/n, 1° ed.
978-88-317-9468-8

Nell’estate del 1963 Amintore Fanfani, libero da impegni politici dopo la caduta del suo v governo, trascorse un periodo di riposo nella foresta di Camaldoli. Ne trasse ispirazione per raccontare come la storia d’Italia del xx secolo era stata vissuta dagli abitanti del paese in cui era nato, Pieve Santo Stefano.
Una Pieve in Italia, pubblicato una prima volta nell’autunno del 1964, è un esempio di storiografia locale che con rigore scientifico ma anche con pietas mette in luce eventi e sentimenti.

Amintore Fanfani (1908 - 1999), studioso dei processi storico-economici e protagonista della politica italiana e internazionale del secondo Novecento, ha insegnato per cinquant'anni Storia economica prima all'Università CAttolica di Milano poi all'Università La Sapienza di Roma. Attivissimo mebro dell'Assemblea Costituente (sua è la definizione dell'Italia "Repubblica democratica fondata sul lavoro") è stato deputato e senatore in tutte le legislature repubblicane, senatore a vita dal 1972, segretario della Democrazia Cristiana negli anni cinquanta e settanta, sei volte presidente del Consiglio, ministro del Lavoro, dell'Agricoltura, degli Interni, degli Esteri e del Bilancio, per quattordici anni presidente del Senato, presidente nel 1965-66 - unico italiano - dell'Assemblea generale dell'Onu.  E' autore di numerosissime pubblicazioni, tra cui Le origini dello spirito capitalistico in Italia (1933), Storia delle dottrine economiche (due volumi, 1938-1945), Storia economica (1940), Indagini sulla "rivoluzione dei prezzi" (1940), Colloqui sui poveri (1942), Storia del lavoro in Italia dalla fine del secolo XV agli inizi del XVIII (1943), Capitalismo, socialità, partecipazione (1976), Giorgio La Pira (1978).

Autore

(1908 - 1999), studioso dei processi storico-economici e protagonista della politica italiana e internazionale del secondo Novecento, ha insegnato per cinquant'anni Storia economica prima all'Università CAttolica di Milano poi all'Università La Sapienza di Roma. Attivissimo mebro dell'Assemblea Costituente (sua è la definizione dell'Italia "Repubblica democratica fondata sul lavoro") è stato deputato e senatore in tutte le legislature repubblicane, senatore a vita dal 1972, segretario della Democrazia Cristiana negli anni cinquanta e settanta, sei volte presidente del Consiglio, ministro del Lavoro, dell'Agricoltura, degli Interni, degli Esteri e del Bilancio, per quattordici anni presidente del Senato, presidente nel 1965-66 - unico italiano - dell'Assemblea generale dell'Onu.  E' autore di numerosissime pubblicazioni, tra cui Le origini dello spirito capitalistico in Italia (1933), Storia delle dottrine economiche (due volumi, 1938-1945), Storia economica (1940), Indagini sulla "rivoluzione dei prezzi" (1940), Colloqui sui poveri (1942), Storia del lavoro in Italia dalla fine del secolo XV agli inizi del XVIII (1943), Capitalismo, socialità, partecipazione (1976), Giorgio La Pira (1978).