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Quindici innocenti terroristi

Come è finita la prima grande inchiesta sull'estremismo islamico in Italia

pp. 208, 1° ed.
978-88-317-8963-9
L'accusa: preparavano un attentato contro l’Ambasciata americana. Tutti assolti. Un'indagine finita nel nulla

Roma, febbraio 2002. Carabinieri e polizia arrestano quindici immigrati musulmani. Terrorismo internazionale è l’accusa. Il sospetto è che stessero preparando un attentato contro l’ambasciata americana. E con un’arma micidiale: il cianuro. Gli arrestati vengono da Marocco, Iraq, Pakistan, Algeria, Tunisia. Alcuni vivevano, da clandestini, nella periferia della capitale. Altri frequentavano una moschea nel cuore della città, a un passo dalla Stazione Termini.
Cinque mesi dopo la tragedia dell’11 settembre, mentre l’intero Occidente si sente sotto attacco, l’inchiesta romana sembra mettere a nudo un complotto a lungo preparato. A Washington il Dipartimento di Stato segue con il fiato sospeso l’indagine. Anche perché nel tunnel che corre sotto l’ambasciata americana, i carabinieri scoprono due buchi scavati nel cemento armato delle murature di sicurezza.
Ma al processo, a sorpresa, un solo imputato viene condannato: per ricettazione. Gli altri, tutti assolti. Mesi di indagini, di pedinamenti, migliaia di intercettazioni finiscono nel nulla. Un clamoroso errore giudiziario?
In una rigorosa controinchiesta, il libro scava negli atti dei processi, scopre le carte dell’accusa, ricostruisce le testimonianze, segnala le zone d’ombra sfuggite all’indagine. Scrive l’autrice: «Come la lente di un microscopio, questa storia mette a fuoco le ingenuità, le falle, le insufficienze di un apparato d’indagine che la sfida terrorista esige affilato, attento, capace di distinguere il vero dal falso, veloce nello smarcarsi da una pista errata, abile nel tirarsi fuori da un vicolo cieco».
A cinque anni dall’attacco di Al Qaeda agli Usa e dopo le stragi di Madrid e di Londra, questo libro pone una domanda: quanto possiamo fidarci delle indagini sull’estremismo islamico in Italia?

Autore

è nata in Sicilia e vive a Roma. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato con Marsilio due volumi di racconti, Cruderie (1996) e Morte di un servo (2000), e i saggi Quindici innocenti terroristi. Come è finita la prima grande inchiesta sull'estremismo islamico in Italia (2006) e La vergogna e la fortuna. Storie di rom (2011). Per l'editore Einaudi è apparso A testa alta. Don Giuseppe Puglisi: storia di un eroe solitario (2003), premiato con l'Aquila d'oro al Premio Estense 2003.