Il volume raccoglie le riflessioni di Pierre Gros attorno a un tema centrale per la comprensione della figura e dell’opera di Andrea Palladio: il rapporto con Vitruvio e l’architettura romana antica. Esse sono frutto di un memorabile corso sull’architettura palladiana, itinerante tra il Veneto e Roma, che lo studioso francese curò nel 1999 con Howard Burns. Il testo è organizzato in quattro capitoli, dedicati rispettivamente a Il problema dello stilobate e l’interpretazione degli scamilli inpares da Alberti a Palladio, La riflessione palladiana sul tempio romano nel Quarto Libro, La domus romana e la casa di città secondo Andrea Palladio e Il teatro vitruviano secondo Palladio. Essi hanno eccezionale rilevanza scientifica e danno vita a un’opera di riferimento imprescindibile per gli studi palladiani. Sono introdotti da un saggio dello storico dell’architettura Howard Burns, che analizza il fondamentale legame fra studio dell’antico e attività progettuale nell’opera di Palladio.

Formatosi all’Ecole Normale Supérieure e membro dell’Ecole Française de Rome, Pierre Gros è professore di archeologia romana all’Università di Aix-en-Provence dal 1976 e membro dell’Institut Universitaire de France. Ha diretto per oltre quindici anni l’Istituto di ricerca sull’architettura antica del cnrs. Specialista dei periodi ellenistico e romano, ha partecipato a numerose campagne archeologiche in Francia, Italia, Turchia e Tunisia. È stato responsabile della missione francese dell’Unesco a Cartagine e oggi fa parte dell’équipe impegnata negli scavi del Palatino a Roma. Autore di una quindicina di libri e di numerosissimi articoli, ha fra l’altro curato e commentato i libri ii, iii e iv del De Architectura di Vitruvio per la collana Universités de France (1990-1999) e l’edizione italiana del trattato vitruviano, per i tipi di Einaudi (1997).

Autore

è membro dell'Institut de France, Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi, componente del Consiglio scientifico del cisa Andrea Palladio dal 1997 e del Centro Studi Vitruviani dal 2011. È autore di volumi fondamentali sull'architettura del mondo romano, molti dei quali tradotti in italiano, come Gallia Narbonensis: dalla conquista romana al 111 secolo d.C. (3° volume di Roma e l'Impero, Milano, Mondadori, 2014), Storia dell'urbanistica. Il mondo romano (con Mario Torelli, Roma-Bari, Laterza, terza edizione 2007), Palladio e l'antico (Venezia, Marsilio, 2006), L'architettura romana: dagli inizi del 111 secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici (Milano, Longanesi, 2001). Ha curato e commentato i libri ii, iii e iv del De architettura di Vitruvio per le edizioni Les Belles Lettres (Paris 1990, 1992, 1999) nonché l'edizione italiana completa dello stesso trattato per i tipi di Einaudi (Torino 1997).