Il Museo di San Marco

978-88-317-8197-8

Il volume accompagna e documenta un importante evento a lungo studiato e preparato: la riapertura del Museo Marciano nel suo nuovo allestimento. Ricchissimo di illustrazioni, individua i grandi temi in cui vengono riunite le preziose testimonianze legate alla millenaria vita della basilica, raccolte nel Museo. Grande spazio viene dato ai mosaici, di cui sono qui esposti per la prima volta in modo completo antichi preziosi frammenti nel tempo sostituiti. Dei mosaici sono inoltre esemplificate le tecniche di restauro applicate nel corso dei secoli e testimoniate da dipinti, da riproduzioni su carta speciale in grandezza naturale e dagli strumenti usati dai mosaicisti restauratori. Tra le altre sezioni, di particolare interesse è quella dedicata alla tradizione musicale marciana per la presenza di antichi codici quattro-cinquecenteschi preziosamente miniati e del contrabbasso cinquecentesco costruito da Gasparo da Salò e donato alla basilica da Domenico Dragonetti, suo famoso contrabbassista ammirato in tutta Europa e, si dice, dallo stesso Beethoven. Sono inoltre da ricordare gli arazzi in lana del xv secolo e quelli in seta, oro e argento del xvi secolo, che con i merletti di Burano e i tessuti antichi dei paramenti liturgici costituiscono un complesso di assoluto valore. Sono anche presenti alcuni esempi di arredi sacri non più in uso, di cui il più prezioso è certamente la pala feriale di Paolo Veneziano commissionata al pittore dal doge Andrea Dandolo (1343-1354) per rivestire la Pala d’oro nel suo ultimo rifacimento gotico.

Il Museo e, con esso, il catalogo concludono il loro percorso con la presenza trionfale della quadriga marciana, nella sua unicità un vero capolavoro della statuaria classica in bronzo.

La pubblicazione è curata dalla Procuratoria di San Marco con la partecipazione diretta dei procuratori mons. Antonio Niero, prof.ssa Irene Favaretto, del proto arch. Ettore Vio, del prof. Marco Gemmani, maestro di cappella, e della dott.ssa Maria Da Villa Urbani, conservatrice dell’archivio e della biblioteca. Si avvale inoltre dei contributi di studiosi delle Università di Venezia, Padova e Udine.