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Morte di un servo


pp. 120
978-88-317-7434-5

I lettori di Cruderie non hanno certo dimenticato l’affettuosa perfidia di Bianca Stancanelli, che ritroveranno persino più graffiante in questo suo secondo libro di racconti. Di fronte al mondo che va come va, agli uomini che ne inventano di tutti i colori, alle ingiustizie che si moltiplicano impunite, alla cattiveria che ammalia i più deboli, a una maleducazione che travolge qualsiasi resistenza, al pressappochismo cialtrone che l’ha vinta comunque non si può più nemmeno indignarsi senza finire nei luoghi comuni di un moralismo disperato e servile. Bianca Stancanelli con stupefatto, fanciullesco candore si limita a registrare i segnali di questo mondo alla rovescia, sorridendo ingenua e sorniona di fronte agli innumerevoli paradossi, agli spericolati salti mortali, ai patetici destini di sconfitta cui irrimediabilmente vanno incontro i suoi personaggi.Se si è capaci di tenere a freno la petulanza predicatoria e si ha ancora la forza di ridere di fronte alle assurdità quotidiane, vuol dire che il buon senso non è completamente perduto, che resiste in qualche parte la luce della ragione.

Bianca Stancanelli è nata a Messina. Giornalista, ha cominciato al quotidiano palermitano "L’Ora", occupandosi soprattutto di mafia e politica; dal 1987 vive a Roma, dove è inviato speciale di "Panorama". Ha esordito come scrittrice nel 1996 con Marsilio, pubblicando il volume di racconti Cruderie.

 

Autore

è nata in Sicilia e vive a Roma. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato con Marsilio due volumi di racconti, Cruderie (1996) e Morte di un servo (2000), e i saggi Quindici innocenti terroristi. Come è finita la prima grande inchiesta sull'estremismo islamico in Italia (2006) e La vergogna e la fortuna. Storie di rom (2011). Per l'editore Einaudi è apparso A testa alta. Don Giuseppe Puglisi: storia di un eroe solitario (2003), premiato con l'Aquila d'oro al Premio Estense 2003.