Le affinità elettive

a cura di , traduzione di
978-88-317-7291-4

Una nuova cura a opera del maggiore studioso di Goethe in Italia e una nuova traduzione impeccabile per questa edizione del capolavoro di Goethe

La vicenda di Edoardo e Carlotta, del loro matrimonio di civile e serena convenzione che viene sconvolto e distrutto dalla violenza di una duplice passione - quella di Edoardo per Ottilia e del Capitano per Carlotta - è stata letta e interpretata secondo le più svariate simbologie: dissidio tra istinto e dovere, fra intelletto e natura, tra poesia e verità, tra allusione e verosimiglianza, ma si chiude tragicamente senza rivelare il suo messaggio, lasciando tutti gli interrogativi senza risposta. La linearità del racconto, la compostezza delle descrizioni, la nitidezza dello stile si traducono in un’ambiguità totale: è questo un libro sul matrimonio come istituto giuridico e come problema etico? un ammonimento contro la violazione delle istituzioni più sacre? un’accusa o un omaggio alle convenzioni sociali? Questa edizione costituisce un avvenimento editoriale. Non soltanto perché è la prima volta che il romanzo viene pubblicato con testo a fronte ma soprattutto perché si presenta nella splendida traduzione di una grande scrittrice come Paola Capriolo e, insieme, con la cura del più qualificato studioso di Goethe in Italia, Giuliano Baioni. Nella lunga introduzione, scritta appositamente per questo volume, Baioni compie una lettura molto originale, personale e innovativa di una delle grandi opere della letteratura universale, e questa lettura si pone a pieno titolo accanto a quelle dei massimi interpreti del romanzo. Punto chiave della sua interpretazione è la chimica intesa come metafora della dissoluzione dell’età moderna e in particolare dell’età romantica. Per Baioni, anzi, si tratta di un libro scritto coscientemente contro i romantici e questa sua tesi, sostenuta con energia intellettuale, è destinata a rimettere in moto una discussione in realtà mai conclusa su questo libro affascinante e misterioso.

Autore

L’entusiasmo per il genio di Shakespeare, l’approfondimento dei grandi temi della sensibilità borghese, l’esperienza diretta della vita politica e culturale di un piccolo ducato tedesco, il lungo viaggio in Italia, l’assidua attenzione agli sviluppi della Rivoluzione francese, il costante riferimento ai grandi esempi della civiltà classica e la fervida discussione con le espressioni più salienti della cultura del suo tempo: su queste basi Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) costruisce i pilastri della letteratura tedesca moderna e con le grandi figure di Werther e di Egmont, di Ifigenia e di Tasso, ma soprattutto di Wilhelm Meister e di Faust, la eleva a Weltliteratur.