Sonderkommando

1° ed.
978-88-317-1814-1

Il Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a lavorare nelle camere a gas e nei crematori di Auschwitz-Birkenau, ha in Salmen Gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è il primo documento pubblicato che racconta il cuore della terribile esperienza dello sterminio degli ebrei all’interno dei lager tedeschi, destinati a distruggere l’intero popolo ebraico dell’Europa e coloro che nel progetto nazista di Nuovo Ordine Europeo non avrebbero mai avuto il diritto alla vita. Gradowski scrisse con la morte addosso, per raccontarci di uomini che sono riusciti a resistere al male anche grazie al pensiero di poter consegnare ai vivi la loro storia disperata, vincendo per sempre l’oblio.

«Di Auschwitz non si saprà mai tutto perché alcuni accadimenti sembrano destinati a rimanere senza parole» Elie Wiesel

«Quest’opera merita un posto d’onore in quella “letteratura sui lager” che trova in Levi e in Solzenicyn i suoi massimi esponenti. Questo diario può sicuramente essere considerato alla pari di capolavori quali Se questo è un uomo e Una giornata di Ivan Denisovic» Millenovecento

Autore

, ebreo polacco, nacque nel 1909 a Suwalki, vicino al confine lituano, e venne deportato ad Auschwitz nel dicembre del 1942. Assegnato al Sonderkommando di Birkenau, fu ucciso dai nazisti probabilmente il 7 ottobre 1944, dopo la rivolta di parte della squadra speciale in servizio ai crematori. È autore di alcuni scritti testimoniali, redatti in lingua yiddish durante il periodo di prigionia e sepolti nel terreno di Birkenau, ritrovati nei mesi successivi alla liberazione del campo.