Entro 48 ore

Un'esperienza di downshifting tecnologico

pp. 176, 1° ed.
978-88-317-1743-4
Come recuperare quello che la tecnologia ci sta sottraendo: qualità del lavoro, tempo, silenzio, affetti e amicizia

Che cosa ci sta togliendo il digitale? Quali valori importanti della nostra vita - l'amicizia, l'attenzione, la memoria, l'ansia, le relazioni interpersonali, sono condizionati dall'abuso del telefonino, dello smartphone, dei tablet e dei social network? L'autore, uno dei massimi esperti di hacking e tecnologie e, soprattutto, vero appassionato di tutto ciò che è informatico, ha deciso di fermarsi a riflettere e di rallentare la sua presenza digitale per sei mesi, al fine di cercare di capire se possa esistere un modo sano di far convivere la società dell'informazione con aspetti della nostra vita che stiamo trascurando. Il rimettere le tecnologie al loro posto, senza criticarle né demonizzarle, gli ha consentito di riscoprire tante cose che pian piano, senza accorgercene, abbiamo dimenticato.

Autore

(Castelfranco Emilia, 1969) è professore di Informatica giuridica presso l’Università di Milano; insegna Criminalità informatica al Master in diritto delle nuove tecnologie dell’Università di Bologna. Coordinatore scientifico del Centro di ricerca in Information Society Law (Islc), è componente del Comitato sicurezza dell’ateneo milanese. Dal 1984 – quando gli fu regalato il primo computer – ha tenuto i contatti con gli ambienti hacker nazionali e internazionali, incontrandone gli esponenti e studiandone l’evoluzione. Ha dedicato a quegli anni un saggio (Hacker – Il richiamo della libertà, Marsilio 2011) e un thriller (L’ultimo hacker, Marsilio 2012). Avvocato e pubblicista, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Modena e dottore di ricerca presso l’Università di Bologna.