Sicurezza e cooperazione negli anni della guerra fredda

Scritti scelti
a cura di

pp. 200, 1° ed.
978-88-317-1574-4

Vittorio Orilia, grazie alla sua attività di giornalista, studioso e politico, è stato un osservatore attento e partecipe della situazione internazionale dopo la fine della seconda guerra mondiale. Attraverso i suoi scritti, articoli, saggi e documenti d’archivio, è quindi possibile ricostruire e analizzare le questioni più importanti che si presentarono in Europa durante i primi trent’anni della Guerra Fredda, dall’affermazione di due blocchi contrapposti alla ricerca di una stabilizzazione che garantisse la sicurezza comune sul continente durante la distensione. La sua esperienza in Parlamento come Deputato e la sua militanza nel Partito Comunista durante gli anni settanta rendono Orilia testimone prezioso dei dilemmi che l’Italia, e soprattutto la sinistra italiana, dovettero affrontare negli anni dello scontro bipolare.

Autore

(Napoli 1921 - Roma 1981), studioso, giornalista e uomo politico italiano, si laurea all'Università di Milano in Storia moderna, lavora all'ISPI dal 1946 alla metà degli anni cinquanta. Negli stessi anni contribuisce a varie riviste, come Stato Moderno, e tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta collabora come giornalista per Il Giorno, Paese Sera e Stasera dove pubblica soprattutto articoli di politica estera. Viene eletto deputato nel 1968 e dal 1972 entra a far parte della sezione esteri del PCI, continuando a scrivere per numerose riviste, come L'Astrolabio e Critica Marxista.