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Fondazioni bancarie e nuova economia della cultura


pp. 416, con 39 ill. a colori, 1° ed.
978-88-317-1534-8
L’esperienza dell’autore, trasversale a due mondi che raramente si parlano - quello della cultura e dell’economia - lo ha portato ad indagare sullo “stato dell’arte” del mondo delle Fondazioni bancarie in relazione a arte, cultura e istruzione. Lo studio, condotto e realizzato con intenti divulgativi, arricchito da una serrata documentazione di attività e da interviste tecniche ad alcuni presidenti di queste istituzioni - 9 scelte a campione fra le 88 esistenti - ha l’intento di offrire uno strumento agile e non tecnicistico a chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Le Fondazioni di origine bancaria, soprattutto nell’ultimo decennio, hanno fattivamente supportato migliaia di istituzioni pubbliche e private per ciò che concerne, in particolare, Arte e Cultura e Istruzione e Formazione. Un testo utile sia per coloro - cosiddetti Stakeholders - che intendono fruire dell’eventuale sostegno di questi “enti privati di servizio pubblico” quali associazioni culturali, cooperative sociali, scuole, biblioteche, enti locali e assistenziali ecc., sia per cittadini curiosi che vogliono capire come si sta trasformando, in una fase così delicata e problematica della nostra storia, il sostegno privato al mondo dell’arte, della cultura e dell’istruzione nel segno della crescita civile. Soggetto centrale nell’impianto espositivo è l’esempio operativo costituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.

Autore

, docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, è nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. È critico musicale compositore, drammaturgo e regista.