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Come l'acqua nel bicchiere

Fenomenologia della progettazione culturale
premessa di

pp. 112, 1° ed.
978-88-317-0969-9
«Noi non siamo nel mondo come l'acqua in un bicchiere», scriveva Martin Heidegger, aprendo gli studi sui processi culturali a una lettura inedita: non esistono, nella vita, nella realtà e nella cultura, contenuti posti in contenitori, ma identità in continuo e necessario scambio. Così, anche creatività e conoscenza sono parole che indicano concetti "porosi", parola che cercano l'osmosi tra loro e cono il mondo. Per generarle, interpretarle e coltivarle, è necessaria un'attitudine alla cura e al progetto. "Come l'acqua nel bicchiere" nasce da una domanda: è possibile immaginare un luogo, non necessariamente fisico, in cui produrre e comunicare, insieme, conoscenza e creatività? Forse sì, se proviamo a recuperare quella visione progettuale metadisciplinare che la nuova economia della conoscenza impone. E se cerchiamo di aprire creatività e conoscenza a uno spazio comune, in cui discipline e linguaggi comunichino tra loro e con il mondo. Questa ricerca è un'indagine sullo stato dell'arte della progettazione culturale intesa come "ingegneria" della cultura. Che viene definita, per la prima volta, come un processo insieme metodologico, sociale e creativo, per sua natura innovativo e "visionario". Cultura, progetto, creatività e conoscenza sono i concetti che il volume scompone e indaga, applicandoli alle visioni dei nuovi centri multi - e - inter - dsciplinari di produzione artistica, culturale e promozione sociale, alternativi o anche solo complementari ai musei tradizionali. Proponendo un decalogo per una progettazione culturale consapevole e sostenibile delle nuove agorà della conoscenza e della creatività. "Come l'acqua nel bicchiere " è una guida ai luoghi non comuni della cultura ancora da progettare e, in certa misura, da immaginare.