La città di Miriam

La città di Miriam

prefazione di

pp. 176, 1° ed.
978-88-317-0667-4
Il richiamo del corpo e la profondità del sentimento nel grande romanzo di uno dei più siginificativi interpreti della letteratura italiana e triestina del secondo Novecento Conosciuto soprattutto come scrittore e poeta del "mondo dei confini", dell'elegia contadina e di una prosa lirica musicale e intima, con La città di Miriam - Premio Fiera Letteraria 1972, e terzo capitolo della trilogia sul personaggio di Stefano Marcovich - Fulvio Tomizza per la prima volta esce dalle atmosfere dello "scrittore di frontiera", calando il suo protagonista, profugo dall'Istria, nella Trieste "città autunnale", "città delle cupole dei platani", ospite presso la famiglia dei Cohen, la cui figlia Miriam diventerà sua moglie. Nonostante l'amore sincero e forte per Miriam, la natura di Marcovich lo sollecita a continue avventure extraconiugali, ma proprio sull'alternarsi "dell'amor sacro e dell'amor profano", sul comunque inscindibile legame fisico e spirituale tra Miriam e Stefano, Tomizza costruisce una piccola favola moderna sull'uomo e la sua natura, sulle dinamiche della vita di coppia, sulla forza del sentimento che alla fine riesce ad averla vinta sul richiamo del corpo.

Autore

(Giurizzani di Materada, Umago, 26 gennaio 1935 - Trieste, 21 maggio 1999). Figlio di piccoli proprietari agricoli, dopo la maturità classica, si trasferì a Belgrado e a Lubiana, dove iniziò a lavorare occupandosi di teatro e di cinema. Ma nel 1955, quando l'Istria passò sotto la Jugoslavia, Tomizza, benché legato visceralmente alla sua terra, si trasferì a Trieste, dove rimase fino alla morte. Scrittore di frontiera, riscosse ampi consensi di pubblico e di critica (basti pensare ai numerosi premi vinti: nel 1965 Selezione Campiello per La quinta stagione, nel 1969 il Viareggio per L'albero dei sogni, nel 1974, nel 1986 e nel 1992 ancora Selezione Campiello rispettivamente per Dove tornare, per Gli sposi di via Rossetti e per I rapporti colpevoli, nel 1977 e nel 1979 lo Strega e quello del Governo Austriaco per la letteratura Europea per La miglior vita). Ha pubblicato: Materada (1960), La ragazza di Petrovia (1963), La quinta stagione (1965), Il bosco di acacie (1966), L'albero dei sogni (1969), La torre capovolta (1971), La città di Miriam (1972), Dove tornare (1974), Trick, storia di un cane (1975), La miglior vita (1977), L'amicizia (1980), La finzione di Maria (1981), Il male viene dal Nord (1984), Ieri, un secolo fa (1985), Gli sposi di via Rossetti (1986), Quando Dio uscì di chiesa (1987), Poi venne Cernobyl (1989), L'ereditiera veneziana (1989), Fughe incrociate (1990), I rapporti colpevoli (1993), L'abate Roys e il fatto innominabile (1994), Alle spalle di Trieste (1995), Dal luogo del sequestro (1996), Franziska (1997), Nel chiaro della notte (1999).