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Francisco de Quevedo

Francisco de Quevedonasce a Madrid nel 1580. Poeta satirico, trattatista e romanziere, si qualifica come una delle più notevoli figure del Barocco spagnolo. Nella sua veste di uomo di corte e di funzionario regio partecipa attivamente alla vita politica della Spagna di Filippo iii e di Filippo iv, appoggiandosi dapprima al duca di Osuna e poi al ben noto Conte Duca di Olivares. Intensa è anche la sua attività di scrittore, ma le sue opere di maggiore rilievo (a eccezione del Buscón e dei Sogni dati alle stampe rispettivamente nel 1626 e nel 1627, a quanto pare, senza autorizzazione d’autore) furono pubblicate soltanto dopo il 1634, con opportuni ritocchi rispetto alle versioni manoscritte che circolavano in precedenza. Tra il 1634 e il 1644 vedono infatti la luce, accanto a una rivisitazione delle sue opere festive, La culla e la sepoltura, L’ora di tutti e la fortuna con criterio, La vita di San Paolo Apostolo e la Vita di Marco Bruto. Furono, invece, pubblicate postume le sue poesie, raccolte sotto il titolo di Parnaso spagnolo. Quevedo morì a Villanueva de los Infantes (Ciudad Real) nel 1645 .

I libri dell’autore