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Leopardi e il canto dell'addio

1° ed.
978-88-317-9555-5
L’uomo contemporaneo – nuda vita – è abituato a considerare il saluto come un gesto di cortesia puramente convenzionale ed effimero. Ciò che qui è messo in gioco è quel particolare saluto che è l’addio. Di fronte a Dio, forse ci rivedremo. Ma quando, con l’Illuminismo, si inaugura quel particolare processo che condurrà al nichilismo a livello planetario - che ne è del saluto? Che ne è dell’addio? Che ne è dell’amicizia bene-augurante? Questo libro scandaglia i numerosi sostrati di senso che tale gesto, rivolto al viandante o recepito nella voce viva del canto, acquista in uno scrittore come Leopardi, la cui opera, così cruciale nella modernità, attraversa tutti i temi che più intimamente ci riguardano: il senso di interrogare un infinito che non comprendiamo, la disperazione della solitudine, la possibilità di un riconoscimento di chi non è più, la fine di un mondo come fine del mondo, l’impossibilità di qualunque resurrezione. Se l’habitus della lingua “tutta vestita a festa” risuona, nei versi leopardiani, come rammemorazione di un tempo in cui la vita non era ancora spogliata del velo con cui – originariamente – era venuta al mondo in quanto cosa non sacrificabile al dolore (e cioè in quanto non ancora nuda vita), l’ultimo saluto del poeta è sì un addio al mondo, ma, nel suo risuonare come voce disposta al canto, anche un estremo augurio di salvezza.

Autore

, già docente di Ermeneutica leopardiana e di Scritture e poetiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati e vicepresidente del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura Giacomo Leopardi. È stato nominato dal Ministero per i beni e le attività culturali membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della composizione dell’Infinito (1819-2019). Alterna un’intensa attività di traduzione dalla lingua francese (Jabès, Kojève, Serres, Maurizio Serra, Nancy ecc.) all’esercizio di lettura ermeneutica del testo poetico. Per Marsilio sono usciti: Leopardi e la notte chiara (19932 ); Pensare per affetti. Leopardi, la natura, l’immagine (1996); Leopardi e l’imperfetto nulla (2001); Leopardi e il canto dell’addio (2008). Nel 2009 gli è stato conferito il premio speciale della Giuria-Opere scelte Lorenzo Montano, con la pubblicazione di un’antologia di suoi scritti dal titolo Sott’altra luce (Anterem Edizioni), introdotta da una riflessione critica di Sergio Givone.