La carovana Zanardelli


pp. 226, 2° ed.
978-88-317-9420-6
La Basilicata è una catena di sogni che non tarderanno ad affacciarsi nella Storia

L’affascinante epopea del Presidente del Consiglio
Giuseppe Zanardelli, che nel settembre del 1902 partì da Roma per un avventuroso viaggio in Basilicata.

Nel settembre del 1902 il Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli parte da Roma per un avventuroso viaggio in Basilicata. A capo di un corteo di politici, giornalisti, medici, orchestrali e maggiordomi, visita paesi e contrade in miseria, recita discorsi, stringe la mano di sottoprefetti, sindaci, galantuomini e gente comune, andando così incontro a un’inaspettata popolarità. Lo statista diventa eroe leggendario di un mondo decrepito e visionario, abituato a patire le ingiustizie della storia, ma desideroso di mostrare un volto festoso e scanzonato.
E mentre la carovana si inerpica a bordo di treni e diligenze sui monti di una Lucania che attende il suo passaggio a suon di bande e fuochi pirotecnici, pronta ad affrontare con entusiasmo l’avventura della modernità, un fotografo raccoglie con la sua arte magica pericolosi segnali di complotto: l’intrusione di misteriosi turisti inglesi, le esibizioni di un enigmatico funambolo americano, le ambigue manovre di un’associazione anarchica e di un produttore di liquori che si contorna di insospettabili spioni.
Tra epopea storica e picaresca, Giuseppe Lupo dà vita a un romanzo dove verità e finzione si mescolano e la Grande Storia si intreccia alle sorti degli umili. Seguendo le cadenze dell’epica e della cronaca, racconta un evento cruciale per il destino del Mezzogiorno, rappresentato non soltanto come luogo di dolore, ma palcoscenico di sogni, tragicomico orizzonte di contraddizioni, scenario di velleitari progetti e scontri drammatici.


Dal vincitore del Premio Berto e del Premio Mondello 2001, il racconto picaresco di un evento cruciale per il destino del Mezzogiorno


Hanno scritto di Giuseppe Lupo:

«Una lettura vivificante. Il lettore si lascia trasportare mosso da un vero piacere intellettuale davanti a passaggi irresistibili»
Angelo Guglielmi, L'UNITA'

«Per quanto sul Meridione rimanga legittimata l’idea che una terribile inerzia lo pervada, il demone della fantasia e della stranezza ne sommuove le acque, sposta in direzione dell’imprevedibile il flusso noioso dei giorni e degli anni»
Silvio Ramat, IL GIORNALE

«Il meglio Lupo lo offre nel completo e libero abbandono all’affabulazione. Lì la scrittura si scioglie, facendosi, da referenziale, evocativa» 
Ermanno Paccagnini, CORRIERE DELLA SERA

Autore

 è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio, dopo l’esordio con L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), ha pubblicato Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L’albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri) e Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio Rèpaci). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del Sole 24 Ore e di Avvenire.