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Bettino Craxi, il socialismo europeo e il sistema internazionale

a cura di

pp. 228, 1° ed.
978-88-317-8863-2

Tra la fine degli anni settanta e l'inizio del successivo decennio, in casa socialista si verifica una svolta cruciale: il consolidamento della segreteria di Bettino Craxi, che, tra l'altro, determina il progressivo mutamento degli orientamenti e delle posizioni del PSI in politica estera. Il volume prende in esame questo snodo storico. Lo fa sullo sfondo degli eventi che segnarono il contesto internazionale, cercando di coglierne le correlazioni con l'evoluzione della politica interna e gli aspetti legati alla biografia del leader socialista. Non è un caso, infatti, che alla rottura degli equilibri internazionali, simboleggiata dall'invasione sovietica dell'Afghanistan e dai missili SS20 puntati contro le capitali dell'Europa occidentale, si accompagni la crisi della stagione di unità nazionale e il definitivo varo del nuovo corso socialista. Ricondurre in un quadro analitico unitario questi elementi è indice - secondo il curatore del volume - "non soltanto di una scelta metodologica indotta dagli indirizzi più moderni della storiografia politica, ma anche del modo per ricostruire più credibilmente il contesto nel quale maturarono le decisioni del leader socialista".

Andrea Spiri è dottorando di ricerca in storia politica dell'età contemporanea presso l'università di Bologna. Collabora con l'ICETS (International Center for Transition Studies) della LUISS Guido Carli di Roma e con la Fondazione Bettino Craxi.