Eravamo tutti vivi

Eravamo tutti vivi

1° ed.
978-88-317-2852-2

Gli amori e le morti, i figli e le fughe, i divorzi e i tradimenti. Eravamo tutti vivi racconta la vita di sette amici tra il 1993 e il 2013, nei vent’anni in cui in Italia e nel mondo tutto cambia: i movimenti di massa diventano effimeri, la globalizzazione tocca e ferisce, il neoliberismo mostra il suo volto disumano. Sullo sfondo di una città, Padova, che si trasforma attraverso le vicende dei centri sociali, i cambiamenti politici e gli scontri sugli immigrati di via Anelli, le esistenze dei personaggi scorrono, si incrociano, si allontanano. Quando si ritroveranno al funerale di Max saranno costretti a guardarsi indietro, e a domandarsi: «Che cosa abbiamo fatto delle nostre vite? Delle nostre speranze? Dei nostri desideri?» Con molta sapienza narrativa e una lingua agile e precisa Claudia Grendene, qui all’esordio, ci restituisce il ritratto di una generazione quasi invisibile, passata dai sogni di rivoluzione all’incertezza, dagli studi universitari al precariato, dai desideri di libertà alla frustrazione. Un romanzo doloroso e vero, abitato da persone nelle quali ci riconosciamo.

Autore

 è nata a Villafranca di Verona nel 1972. Vive a Padova. È laureata in Filosofia. Lavora in una biblioteca di quartiere.