Nuove energie

Le sfide per lo sviluppo dell'Occidente
prefazione di

pp. 160, 2° ed.
978-88-317-1808-0
La storia dell'energia è la storia del mondo. Abbiamo bisogno di energia per vivere, ma hanno bisogno di energia anche tutti gli strumenti, necessari o futili, che accompagnano la nostra vita. La ricerca di questa fonte che mette in moto le nostre industrie, muove le nostre automobili, carica i nostri cellulari passa attraverso scoperte e imprese che raccontano l'evoluzione della società. Da metà Ottocento, quando vennero perforati i primi pozzi petroliferi, ai tempi di John D. Rockefeller, dall'avventura di Enrico Mattei fino ai giorni nostri, la storia dell'energia è stata una continua sorpresa. Al dunque, la mossa decisiva l'ha sempre fatta l'innovazione tecnologica. Giuseppe Recchi ripercorre le vicende dell'energia nel mondo moderno con la consapevolezza che il futuro è costruito sulle intuizioni del presente. Al centro del dibattito, la rivoluzione dello shale gas, che sta trasformando gli Stati Uniti - fino a qualche anno fa destinati a un futuro da acquirenti di risorse energetiche - in paese esportatore. Quali saranno le conseguenze di breve e lungo periodo per l'economia mondiale? E perché l'Europa sembra fuori dai giochi? Così come l'energia a basso costo sta diventando una fondamentale leva di sviluppo per gli usa, lo stesso potrebbe avvenire da noi, se solo le regolamentazioni si confrontassero con il progresso e con le nuove necessità dei tempi. Come racconta questo libro, l'ingegno dell'uomo ha saputo modificare il rapporto tra domanda e offerta. Nessun destino è già scritto. Le scelte che faremo oggi determineranno lo stile di vita del nostro domani e di quello dei nostri figli. Vale la pena, dunque, continuare a discutere e a confrontarci, per costruire insieme il futuro.

Autore

(1964) dal 2011 è presidente dell'eni. Laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, inizia la sua carriera nell'azienda di famiglia, attiva nella costruzione di grandi infrastrutture internazionali. Nel 1999 entra in General Electric (ge), società nella quale ha ricoperto negli anni numerosi incarichi, tra cui responsabile delle acquisizioni industriali in Europa e, da ultimo, presidente e ceo per il Sud Europa. Ha fondato e presiede il Comitato Investitori Esteri di Confindustria, che collabora con il Governo italiano nel favorire l'attrattività del paese per gli investimenti esteri. È co-chair della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del b20 e membro dell'Advisory Board del mit Energy Initiative a Boston e dell'European Advisory Board di Blackstone. Nel periodo 2004-2006 è stato professore a contratto presso la facoltà di Economia dell'Università di Torino. È sposato e ha tre figli.