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Il bel mestiere

Il bel mestiere

Artigiani e maestranze nel teatro d'opera

pp. 280 con 81 ill. a col., 1° ed. 2014
978-88-317-1714-4
Il nuovo volume della Fondazione Cologni nella collana «Mestieri d'Arte» rappresenta un inedito atto d'amore e un tributo ammirato ai maestri artigiani che dietro le quinte costruiscono giorno per giorno con ineguagliata competenza e passione il successo del teatro lirico italiano, da sempre amato e apprezzato in tutto il mondo, vero fiore all'occhiello della nostra tradizione artistica e artigiana. Le autrici accompagnano il lettore in un viaggio esclusivo nel mondo del teatro d'opera, incontrando le principali figure che realizzano lo spettacolo nella sua complessità e ricchezza, passando attraverso un universo multiforme di competenze e talenti che si incontrano nei diversi ambienti e reparti del "dietro le quinte": dal laboratorio scenografico alla falegnameria, all'officina meccanica; dalla scultura alla termoformatura, dalla sartoria al trucco e parrucco al magazzino costumi, fino all'allestimento scenico vero e proprio. Maestri d'arte e maestranze tecniche uniti con passione e spirito di sacrificio nella magica sinergia che dà vita allo spettacolo, rinnovando ogni volta l'illusione e l'emozione. Una macchina estremamente delicata e complessa, quella teatrale, che nasconde però una perfetta e calibratissima regia in cui tutto trova posto e "funziona", di sera in sera, quasi per incanto. Ma non si tratta di magia, bensì di altissima competenza, passione e dedizione totale, come sottolinea suggestivamente questo racconto a più voci. Clizia Gurrado, giornalista e grande appassionata di teatro, conduce il testo con piglio brillante, sul filo dell'invenzione giocosa che regge tutto il libro, concepito come un divertissement sulla falsariga di un vero e proprio libretto d'opera, diviso in atti e scene, con protagonisti e ruoli in bella vista. La scena si svolge ai giorni nostri, nelle città di Milano, Venezia, Torino, Verona. Sono infatti alcuni dei più grandi teatri lirici italiani ad aver aperto generosamente i loro palcoscenici a questo inedito percorso nella maestria e bellezza del saper fare: il Teatro alla Scala di Milano, innanzi tutto, e ancora il Teatro Regio di Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, l'Arena di Verona. Dietro le quinte di questi palcoscenici illustri si dipana il racconto dei molti protagonisti che ci permettono di guardare dall'interno questa "macchina meravigliosa" produttrice di sogni e di emozioni. Laila Pozzo, talentuosa fotografa milanese, già autrice di molti reportage appassionati sul mondo dei mestieri d'arte, ha realizzato le splendide immagini inedite svelando ai nostri occhi volti, ambienti, gesti e piccoli segreti di questi grandi protagonisti nascosti, i cui nomi non riecheggiano nelle sale dei teatri al pari di quelli di cantanti e musicisti, ma sono altrettanto indispensabili alla perfetta riuscita di una grande opera. Perché «nessuno può togliere loro la palma d'interpreti veri». E che il sipario s'alzi.

Autori

, scrittrice e giornalista, vive e lavora a Milano, dove è nata. Ha esordito a soli quindici anni con il best-seller Sposerò Simon Le Bon, divenuto un vero e proprio cult. Da quel momento ha scritto di musica e spettacolo per diverse testate tra le quali «Tutto», «Amica», «Tv Sette», «Il Giorno», «Chi», «Gente Viaggi», «Tribe» e «Classic Voice». Si è occupata anche di fotografia presso lo storico archivio FarabolaFoto e ha alternato spesso il giornalismo all'attività di ufficio stampa e comunicazione. Dal 2012 è la voce del teatro milanese dai microfoni di Radio Lombardia ed è online con il sito www.portamiateatro.it. L'amore per la lirica e la passione per la musica classica arrivano insieme allo studio del pianoforte. Nel 1995 ha pubblicato il libro-inchiesta Siamo a posto, anticipando i temi della precarietà del lavoro giovanile.
, fotografa e architetto milanese, ha studiato con Giuliana Traverso e ha lavorato con grandi fotografi come Douglas Kirkland, Sarah Moon e Joyce Tenneson. Il suo lavoro d’artista, esposto, pubblicato e più volte premiato a livello internazionale, si focalizza in modo particolare sul ritratto.