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Recycled Cinema

Immagini perdute, visioni ritrovate

pp. 160, 1° ed.
978-88-317-1530-0
Recycled cinema è un libro sul riuso delle immagini. Una pratica crescente del cinema contemporaneo che trae linfa dal suo passato per creare nuove esperienze della visione. Un'attenzione al ricilo filmico capace di coinvolgere home movies, sequenze del cinema muto o frammenti televisivi. E infine, come insegnano Guy Debord e Jean-Luc Godard, l'intera storia del cinema, considerata un immenso giacimento per scavi della visione migrante.
Distribuite in rete, nel normale circuito cinematografico o, sempre più, in quello espositivo-museale, sono opere che amplificano i ludici montaggi delle avanguardie artistiche - dal collage al ready made - con forme di editing sperimentale, per un cinema al tempo stesso archeologico e in digitale. Una cultura visiva meticcia, fra videoarte, cinema d'artista e sperimentazioni documentarie che definisce il found footage film. Un fenomeno nazionale - fra gli altri, si pensi ai lavori di Paolo Gioli, Alina Marazzi, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi - e internazionale, con le opere di Bill Morrison, Cécile Fontaine, Gustav Deutsch, Péter Forgács... Il libro è il primo tentativo italiano di una riflessione teorica e attraversa orizzonti estetico-filosofici e di politica culturale. Marco Bertozzi pone una serie di stimolanti interrogativi anche a partire dalla sua esperienza diretta, maturata sia in istituzioni archivistiche sia in qualità di regista cinematografico.

Autore

è film-maker e storico del cinema. Dopo la laurea in Architettura, il dottorato e il post dottorato in Cinema, insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia, al dams di Roma 3 e, attualmente, all’Università iuav di Venezia. Fa parte di quel gruppo di autori che contribuisce alla rinascita del cinema documentario, con un forte impegno teorico e di promozione culturale, in Italia e all’estero. Con Marsilio ha pubblicato Recycled Cinema. Immagini perdute, visioni ritrovate (2012, primo saggio italiano sul found footage) e Documentario come arte (2018). Tra i suoi ultimi film: Il senso degli altri (2007), Predappio in luce (2008), Profughi a Cinecittà (2012). Recentemente ha condotto Corto Reale. Gli anni del documentario italiano, un programma di Rai Storia su autori dimenticati del cinema “non-fiction”.