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Il lungo viaggio di Primo Levi

Il lungo viaggio di Primo Levi

La scelta della resistenza, il tradimento, l'arresto. Una storia taciuta

pp. 192, 1° ed.
978-88-317-1464-8
Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre del 1943, Primo Levi venne arrestato, in località Amay (valle d’Aosta), durante un rastrellamento della milizia fascista contro i partigiani. Con lui saranno arrestati Luciana Nissim e Vanda Maestro, Aldo Piacenza e Guido Bachi che, da qualche settimana, hanno dato vita a una banda di ribelli affigliata a Giustizia e Libertà. Nonostante questo episodio dia inizio a tutto il suo calvario di ebreo deportato ad Auschwitz, Primo Levi parlerà assai poco e saltuariamente della sua permanenza in montagna tra i partigiani. Anzi arriverà a definirlo «il periodo più opaco» della sua vita. «È una storia di giovani bene intenzionati ma sprovveduti - scriverà - e sciocchi, e sta bene tra le cose dimenticate». Qual è la causa di un giudizio così severo, accompagnato da un silenzio interrotto solo da alcune pagine di un racconto e da cenni contenuti in opere letterarie e di testimonianza? L’esecuzione sommaria all’interno della banda di due giovani che con le loro azioni minacciavano la sicurezza e la vita stessa del gruppo partigiano può sicuramente aver contribuito. E tuttavia, la ricostruzione puntuale e documentata delle settimane che videro Levi passare dalla scelta antifascista alla lotta partigiana, apre altri scenari, suggerendo un legame di continuità tra la vita partigiana e la lotta per la sopravvivenza ad Auschwitz. Una storia inedita, raccontata per la prima volta a partire da documenti ritrovati, interviste e ricostruzioni d’ambiente.

Autore

, scrittore e saggista, vive a Mantova. Tra le sue pubblicazioni: Nome di battaglia: Diavolo (2000), Prigionieri della memoria (2006), Foibe rosse (2007), Il segreto di Barbiana (2008), Il lungo viaggio di Primo Levi (2013), Mano nera (2014); con Carlo Saletti, Visitare Auschwitz (2011) e Auschwitz (2016); Elio, l’ultimo dei giusti (2017), tutti editi da Marsilio. Per i tipi di Einaudi Ragazzi ha scritto Ultima fermata: Auschwitz (1996), Il mio nome è Anne Frank (2010), Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore (2013), Ero una bambina ad Auschwitz (2015), Auschwitz Sonderkommando (2018), e per Einaudi ha curato il Diario di Anne Frank (1993) e il Dizionario della Resistenza (con Enzo Collotti e Renato Sandri, 2000). Con Rizzoli ha pubblicato Auschwitz 1940-1945 (1999).