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Autonomia

Autonomia

Ragioni e prospettive di una riforma necessaria

pp. 192, 1° ed.
978-88-297-0376-0
Concepite per generare una discontinuità rispetto al passato, tutte le ipotesi di riforma dell’attività delle Regioni ordinarie hanno suscitato enorme clamore, ma quali conseguenze utili per il Paese? L’obiettivo di tradurre in pratica un sogno del Costituente, valorizzando il principio del buon andamento – ossia buon governo e buona amministrazione – non è stato raggiunto. Perché? E quali sono le mosse giuste per non perdere oggi un’altra preziosa occasione? Mario Bertolissi spiega i motivi per cui non sussistono più le condizioni di un tempo, quali sono i problemi reali e quanto corrispondono agli argomenti che animano il dibattito pubblico; esamina l’articolo «della discordia» – 116 comma 3 – della Costituzione e ricostruisce in breve le vicende legate a un federalismo mai compiuto; infine, numeri alla mano, analizza le ricadute concrete dell’attuazione della riforma come si prospetta oggi, evidenziando le urgenze indifferibili e la reale posta in gioco. Ne emerge come debito pubblico, disoccupazione giovanile ed emigrazione dei migliori talenti siano strettamente collegati alla riforma che deve quindi essere pensata come un reale rinnovamento dell’amministrazione.

Autore

professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Padova. Ha fatto parte del Consiglio superiore delle finanze e del Consiglio di amministrazione di Equitalia. Ha rappresentato la Regione Veneto dinanzi alla Corte costituzionale, nei giudizi decisi con le sentenze n. 470/1992 e 496/2000, e con la n. 118/2015 che ha dato il via libera al referendum consultivo del 22 ottobre 2017. Fa parte della delegazione trattante che ha per oggetto il negoziato con lo Stato. Di recente ha pubblicato, tra gli altri: Contribuenti e parassiti in una società civile (2012), Fiscalità, diritti, libertà (2015), Autonomia e responsabilità sono un punto di vista (2015), Province. Decapitate e risorte (2017) e ha curato il volume Riforme. Opinioni a confronto (2015).