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Mio signore

Mio signore

1° ed.
978-88-297-0175-9

In una storia che assomiglia più a una fiaba o a un mito, Sacher-Masoch (conosciuto soprattutto per aver legato il proprio nome a una perversione sessuale) rievoca ne La madre santa le atmosfere di un mondo perduto dove la bellezza della natura e quella delle donne incorniciano tutte le passioni dell’umano: l’amore, il sesso, l’ambizione, la gelosia, la religione e il comico, fino alla tragedia. Se nel romanzo di Sacher-Masoch, Sabadil, il protagonista, scivola lento dalla libertà vigile dell’età adulta alla dipendenza assoluta dalla Madre Santa – una donna dolce e dispotica, irraggiungibile ma fragile a causa della sua vanità –, i personaggi di Barbara Alberti, cresciuti nella natia Umbertide (come l’autrice) e nell’immaginazione (dell’autrice), ascendono dalle proprie passioni alle proprie passioni, perché se si è coraggiosi, a quelle non si scampa.
Tra momenti comici, metafore politiche, idilli virgiliani, imenei religiosi, c’è la tragedia dell’uomo che torna nel grembo della Madre. Barbara Alberti, come i grandi scrittori, si compone e ricompone continuamente nei libri degli altri, e al grido di Giovanni Damasceno, «Non dirò nulla di mio», scrive un breve romanzo tutto nuovo, tutto suo, commovente e intimo, religioso e politico.

Autore

è scrittrice e con Marsilio ha esordito con Memorie malvage (1976) e Dispetti divini (1989). Altre sue opere sono uscite da Mondadori: Delirio, Vangelo secondo Maria, Donna di piacere, Buonanotte Angelo, Povera bambina, Parliamo d’amore; da Rizzoli Vocabolario dell’amore, e delle biografie fantastiche Gianna Nannini da Siena (Mondadori), Il promesso sposo da Sonzogno, La donna è un animale stravagante davvero da Frontiera. Su "Anna" settimanalmente risponde alle lettere dei lettori.