L'ombra del falco


pp. 288, 2° ed.
978-88-317-9959-1
Un thriller mozzafiato sulla scia de Il suggeritore di Donato Carrisi


Alla semplice vista dell'ombra del falco, i piccoli animali che ne sono prede si immobilizzano o scappano terrorizzati. Anche se sono appena nati, già sanno che è un predatore, è un'informazione scritta nel loro dna. L'ombra di un predatore umano sconvolge una tranquilla cittadina del Nordest. In una discarica viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Pochi giorni dopo, alla questura arriva una busta, che contiene una lettera e un dvd, con cui l'assassino sfida la polizia, e in particolare l'ex agente Alex Nero, che viene richiamato in servizio per tentare di catturare il serial killer. La strada per arrivare alla soluzione del caso sarà tortuosa, irta di insidie e pericoli, fino alla sconvolgente rivelazione finale.
L'ombra del falco è un thriller teso e cinematografico che resterà a lungo nella memoria dei lettori. Ma anche un romanzo che dipinge con toni asciutti e taglienti il ritratto di una società malata, popolata di "mostri" anche nella realtà di tutti i giorni.

<<Questo, siete avvisati, non è il solito serial killer. Questo è un predatore. Questo fa paura. La sua ombra si allunga poco a poco dietro il nascondiglio in cui cercate inutilmente di rannicchiarvi sperando che non vi veda... E dietro quell’ombra ci sono altre ombre, e si confondono tutte con il buio... Avrete gli incubi per un bel po’, dopo aver letto questo romanzo. Fidatevi>>
Gianluca Morozzi

Autore

, laureato in giurisprudenza, ha conseguito il titolo di avvocato e lavora presso la Regione Friuli-Venezia Giulia. È iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 2003. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in antologie e raccolte e in rete. Fa parte del progetto Sugarpulp. Nel 2010 e nel 2013 ha pubblicato per Marsilio i romanzi L'ombra del falco (2 edizioni) e Nemmeno il tempo di sognare, in seguito usciti anche, rispettivamente, nelle collane "Noir Italia" («Il Sole 24 Ore», 2013) e "Il Giallo Italiano" («Corriere della Sera», 2014).