Il nido delle colombe
a cura di Maurizio Ascari

Lultima raccolta della Mansfield, il momento più alto della sua scrittura Personalità enigmatica, donna di grande fascino e di toccante fragilità, Katherine Mansfield, con la sua singolare esperienza di vita e la sua morte precoce, è diventata uno dei grandi miti moderni, celebrato da generazioni di biografi (grande risonanza ha avuto in Italia la Vita breve di Katherine Mansfield di Pietro Citati) e rivisitato con passione ideologica dalla critica femminista. Il nido delle colombe raccoglie sei racconti, scritti tra la fine del 1921 e lestate del 1922 e pubblicati postumi nel 1923, pochi mesi dopo la morte dellautrice. Rappresentano dunque il momento estremo di maturazione della Mansfield, in una consapevolezza tragica e poetica del carattere transitorio delle cose e della preziosità degli istanti della vita quotidiana. Sono piccole e brevi storie di piccole cose: la casa delle bambole che è segno di una differenza sociale ma anche di un momento intenso di solidarietà tra bambini, le piccole abissali incomprensioni tra due sposi in apparente sintonia, la violenza disperata e terribile di un gesto insignificante come quello di uccidere una mosca
La brevità è il tratto che le qualifica e le caratterizza, una brevità che raggiunge un effetto paragonabile a quello della poesia. E davvero simili a poesie sono questi racconti densissimi: è della poesia lattenzione per laspetto sonoro del linguaggio, la compattezza ritmica, luso sapiente del simbolo, la forzatura del linguaggio a rappresentare ciò che non è visibile e non è dicibile. Questa edizione con il testo a fronte ci consente lincontro diretto con la poeticità di quel linguaggio e ci permette anche di apprezzare la sfida del traduttore. Maurizio Ascari insegna storia della letteratura inglese allUniversità di Bologna. Per la Letteratura universale Marsilio ha tradotto Il richiamo della foresta di J. London.


