L'americano di Celenne


pp. 200
978-88-317-7602-8

Raccontata da un suonatore di jazz, un medico d’ospizio e un giovane avvocato newyorkese d’origine italiana, la storia di Danny Leone che, fuggito negli Stati Uniti dopo la sconfitta di Caporetto, s’inserisce nel festoso clima della New York anni venti.

In poco più di un decennio, frequentando jazz-men, soubrette, boxer, uomini d’affari, gangster e politicanti, Danny Leone raggiunge il successo economico sognato da una vita. Ma la crisi del ’29 e la sconfitta di Carnera nel ’34 segnano la fine del mito americano. Danny Leone torna in Italia amareggiato e insofferente verso il fascismo, ma riesce a trasformare il paese d’origine in un avamposto di "nuovo mondo".

Romanzo narrato a tre voci, L’americano di Celenne abbraccia, tra ironia e memoria, trent’anni di storia nazionale e vicende di una comunità lucana, ripercorrendo l’epopea dell’emigrazione oltreoceano e gli avvenimenti sociali e politici dalla Grande Guerra all’Italia repubblicana


Autore

è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e di Brescia. Per Marsilio ha pubblicato L'americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello opera prima, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (2011; Premio Campiello-Selezione giuria dei letterati, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì) e Atlante immaginario (2014). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore» e di «Avvenire».