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D'Annunzio romanziere

e altri narratori del Novecento italiano

pp. 272, 1° ed.
978-88-317-1262-0
Il romanzo italiano moderno costituisce l’oggetto esclusivo di questa raccolta di saggi. Il quadro di riferimento teorico è prevalentemente quello della semiotica letteraria, nelle cui varie formulazioni l’autore ha trovato una guida imprescindibile. Il volume privilegia la rilettura del D’Annunzio romanziere. I saggi propongono romanzi molto diversi tra loro, dal fantastico-surreale della Pietra lunare al realismo di Paesi tuoi. La voce di una Sardegna ormai scomparsa risuona nei romanzi di Giuseppe Dessì e Salvatore Satta. Infine vengono trattati due indiscussi capolavori, il Pasticciaccio di Gadda e Tempo di uccidere di Flaiano.

Autore

(Cagliari 1932) è stato ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nell’Università di Cagliari dal 1973, dove ha anche insegnato per un decennio Letteratura comparata. Fa parte del gruppo di ricerca cnr per lo studio della lingua poetica italiana contemporanea, e delle redazioni di «Moderna» e della «Modernità letteraria», rivista della mod. La sua bibliografia scientifica si apre nel 1965 con la monografia su Italo Svevo, seguono gli studi su Federigo Tozzi, sulla prosa di D’Annunzio, la letteratura fantastica nel Novecento, il Futurismo, gli scrittori della «Ronda», Bontempelli e il Novecentismo, gli scrittori di «Solaria», il romanzo del pieno Novecento. Ha dedicato diversi saggi alla poesia di Eugenio Montale.