L'ultimo hacker


pp. 368, 1° ed.
978-88-317-1127-2

Un appassionante e originale giallo che esplora i lati oscuri del mondo delle nuove tecnologie

Negli anni novanta, Alessandro Correnti era Deus, uno degli hacker più famosi e rispettati al mondo, poi era diventato un intransigente difensore delle libertà civili nel ciberspazio per un importante gruppo di attivisti. Ora è un avvocato quarantenne un po' nerd che ha aperto un piccolo studio di diritto penale in centro a Milano. È single, guida una strana motocicletta australiana che pare uscita da una guerra nucleare e conduce una vita piuttosto riservata. La quiete tanto agognata è però destinata a durare poco. Un piovoso autunno milanese lo vede coinvolto in un delicato caso di pedopornografia e in una questione di tratta di cuccioli di cani dall'Est Europa che lo porteranno a confrontarsi con il mondo della criminalità organizzata e con malviventi senza scrupoli. Nel frattempo, il suo vecchio mentore atterra a Milano per rivelare misteriose informazioni su un progetto per il controllo tecnologico delle persone. Alex si troverà a dover attraversare in motocicletta l'Italia, da Milano a Matera, dalle Murge al Carso, in una lotta non solo contro il tempo ma anche contro la capacità di controllo e l'invasività delle nuove tecnologie. E in questo viaggio tornerà, pian piano, l'hacker che era: anonimo, spietato e geniale.

Hanno scritto del saggio Hacker. Il richiamo della libertà:

Un viaggio nell’ideologia e nelle pratiche di chi usa la tecnologia per squarciare veli di omertà e per urlare una verità scomoda” Wired

Essere hacker oggi ha di nuovo senso. Dalla ribellione dei primi hacker alle attività di Wikileaks” Internazionale


Autore

è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Si occupa da oltre vent’anni di criminalità informatica, diritti di libertà, hacking e dissidenza digitale. Con Marsilio ha pubblicato un saggio sulle tecniche di hacking, Hacker - Il richiamo della libertà, e un thriller tecnologico, L’ultimo hacker.
Il suo sito web è www.ziccardi.org