Coop Himmelb(l)au
I Coop Himmelb(l)au, fra i rappresentanti più significativi e prestigiosi dell'attuale panorama architettonico mondiale, hanno al loro attivo opere che non sono soltanto testi linguisticamente eretici, attraverso cui sono preannunciati originali scenari urbani, ma proposte praticabili che espongono inedite concezioni dell'abitare. Prix e Swiczinsky, da un punto di vista generazionale figli del Sessantotto, coon irriducibile rigore hanno saputo trasfondere in architettura la ventata innovativa e fantastica di quegli anni. Dalla Open House all'Ufa Cinema Palace a Dresda, lo loro produzione mette con forza in evidenza quanto ingenti e inesplorate siano le possibilità espressive di un'architettura capace di rinunciare alle tipologie, alle farsi fatte, ai modelli precostituiti. Il volume, prima monografia italiana sull'argomento, analizza il percorso del gruppo viennese dagli esordi sino ai lavori più recenti, con un apporccio critico che mette in evidenza connessioni e sinergie, disciplinari e non, che emrgono dalla complessa trama dell'opera dei due architetti.
Cesare De Sessa svolge attività di ricerca presso il dipartimento di Architettura e Analisi della città dell'università "La Sapienza" di Roma. Convinto assertore di una critica che sappia guardare oltre lo specifico disciplinare, collabora ad alcune riviste e ha pubblicato: Plotino e l'architettura. Le radici storiche del movimento moderno (Bari 1984); Luigi Piccinato architetto (Bari 1985); Musei e gallerie (Torino 1989); Capire lo spazio architettonico. Studi di ermeneutica spaziale (Roma 1990); Zaha Hadid (Torino 1996).
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