Federica Rossi
Mediante l'analisi di documenti inediti, viene ricostruita e presentata al pubblico italiano la figura poliedrica di Nikolaj L'vov (1751-1803), architetto, economista, musicista e letterato. Assieme a Charles Cameron e a Giacomo Quarenghi, L'vov formò il nuovo gusto classicista mutuato da Palladio della Russia di Caterina II: adattò le forme palladiane al clima nordico e alla tradizione locale, realizzandole anche in legno; insegnò a costruire in terra cruda per ridurre i costi dell'edilizia e migliorare le condizioni dei contadini, servi della gleba. Progettò inoltre edifici classici e goticheggianti in un paese dove questi due stili non avevano ancora contraddistinto un preciso periodo storico e, grazie alla sua attività di teorico e traduttore, li propose come paradigmi di una nuova architettura "nazionale" russa.
Palladio in Russia
Nikolaj L'vov architetto e intellettuale russo al tramonto dei Lumi
Mediante l'analisi di documenti inediti, viene ricostruita e presentata al pubblico italiano la figura poliedrica di Nikolaj L'vov (1751-1803), architetto, economista, musicista e letterato. Assieme a Charles Cameron e a Giacomo Quarenghi, L'vov formò il nuovo gusto classicista mutuato da Palladio della Russia di Caterina II: adattò le forme palladiane al clima nordico e alla tradizione locale, realizzandole anche in legno; insegnò a costruire in terra cruda per ridurre i costi dell'edilizia e migliorare le condizioni dei contadini, servi della gleba. Progettò inoltre edifici classici e goticheggianti in un paese dove questi due stili non avevano ancora contraddistinto un preciso periodo storico e, grazie alla sua attività di teorico e traduttore, li propose come paradigmi di una nuova architettura "nazionale" russa.
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