Flavia Pesci, Lucia Toniolo
La Pala di San Zeno - La Pala Trivulzio
Confluiscono in questo volume, a seguito delle celebrazioni tenutesi fra Verona, Padova e Mantova nell’occasione del quinto centenario della morte di Andrea Mantegna (1506-2006), i risultati di una densa giornata di studi dedicata alle numerose indagini conservative condotte su due tra le più significative opere del grande artista padovano, la Pala di San Zeno (Verona, basilica di San Zeno Maggiore) e la Madonna in gloria tra santi e angeli cantori, la cosiddetta Pala Trivulzio (già eseguita per la chiesa veronese di Santa Maria in Organo e oggi a Milano, Pinacoteca del Castello Sforzesco).
Accanto alle importanti iniziative espositive e ai diversi eventi culturali succedutisi per il cinquecentenario mantegnesco, e in particolare in concomitanza con la mostra Mantegna e le Arti a Verona 1450-1500 tenutasi nella città scaligera, furono in quello specifico frangente promossi nuovi e più approfonditi progetti d’indagine volti alla conoscenza e alla tutela dei due capolavori,e entrambi eseguiti per Verona nell’arco dei quarant’anni dell’attività del maestro.
Indagini peraltro tuttora in corso e dunque con risultati ancora in progress, condotte, per la Pala di San Zeno, da studiosi e tecnici dell’Università di Genova, Milano e Padova, nonché dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che dirige oggi il non più rinviabile intervento di manutenzione conservativa della pala, reso possibile dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona - Museo di Castelvecchio, sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Verona, Rovigo e Vicenza.
Per la Pala Trivulzio prosegue invece dal 2004 un mirato “Progetto Mantegna” concepito dalla direzione delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, che va svolgendo una serie di indagini non invasive cui partecipa un ampio gruppo di ricercatori con specializzazioni distinte, provenienti da diversi dipartimenti del Politecnico di Milano, dall’Istituto Nazionale di Ottica Applicata di Firenze e dall’Università di Milano.
La giornata di studi, svoltasi nel Palazzo della Gran Guardia di Verona nei locali attigui al grande salone in cui i due dipinti erano eccezionalmente esposti, ha fornito una preziosa opportunità di scambio fra la ricerca storico-artistica e gli ambiti più propriamente tecnici e conservativi. In essa hanno trovato spazio momenti di studio e di riflessione condivisa fra i numerosi enti competenti in materia, dalle rispettive amministrazioni comunali alle Soprintendenze e alle Università, ai tecnici delle differenti discipline di restauro e monitoraggio.
Mentre appare oggi necessario e doveroso poter diffondere la ricerca scientifica al di là della ristretta comunità degli esperti, questo volume si propone di raggiungere e sensibilizzare un pubblico sempre più ampio e sensibile, desideroso di essere reso partecipe della tutela del ricchissimo patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.
Accanto alle importanti iniziative espositive e ai diversi eventi culturali succedutisi per il cinquecentenario mantegnesco, e in particolare in concomitanza con la mostra Mantegna e le Arti a Verona 1450-1500 tenutasi nella città scaligera, furono in quello specifico frangente promossi nuovi e più approfonditi progetti d’indagine volti alla conoscenza e alla tutela dei due capolavori,e entrambi eseguiti per Verona nell’arco dei quarant’anni dell’attività del maestro.
Indagini peraltro tuttora in corso e dunque con risultati ancora in progress, condotte, per la Pala di San Zeno, da studiosi e tecnici dell’Università di Genova, Milano e Padova, nonché dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che dirige oggi il non più rinviabile intervento di manutenzione conservativa della pala, reso possibile dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona - Museo di Castelvecchio, sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Verona, Rovigo e Vicenza.
Per la Pala Trivulzio prosegue invece dal 2004 un mirato “Progetto Mantegna” concepito dalla direzione delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, che va svolgendo una serie di indagini non invasive cui partecipa un ampio gruppo di ricercatori con specializzazioni distinte, provenienti da diversi dipartimenti del Politecnico di Milano, dall’Istituto Nazionale di Ottica Applicata di Firenze e dall’Università di Milano.
La giornata di studi, svoltasi nel Palazzo della Gran Guardia di Verona nei locali attigui al grande salone in cui i due dipinti erano eccezionalmente esposti, ha fornito una preziosa opportunità di scambio fra la ricerca storico-artistica e gli ambiti più propriamente tecnici e conservativi. In essa hanno trovato spazio momenti di studio e di riflessione condivisa fra i numerosi enti competenti in materia, dalle rispettive amministrazioni comunali alle Soprintendenze e alle Università, ai tecnici delle differenti discipline di restauro e monitoraggio.
Mentre appare oggi necessario e doveroso poter diffondere la ricerca scientifica al di là della ristretta comunità degli esperti, questo volume si propone di raggiungere e sensibilizzare un pubblico sempre più ampio e sensibile, desideroso di essere reso partecipe della tutela del ricchissimo patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.
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