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Marco Severini

Nenni il sovversivo

L'esperienza a Jesi e nelle Marche (1912-1915)


Nenni il sovversivo Dal novembre 1912 al maggio 1915 il repubblicano Pietro Nenni, sovversivo romagnolo attentamente sorvegliato dalle autorità, trascorse un significativo periodo di militanza politica e giornalistica nelle Marche: direttore di tre giornali («La Voce» a Jesi, «La Sveglia democratica» a Pesaro e «Lucifero» ad Ancona), agitatore e propagandista instancabile, conferenziere brillante, Nenni portò in oltre cento comizi e in altrettante adunanze pubbliche e di partito le parole d’ordine della rivoluzione e della repubblica sociale, interpretando con stile personale l’indirizzo intransigente della nuova dirigenza repubblicana Conti-Zuccarini, partecipando ai fatti della Settimana rossa, senza peraltro chiudere i propri conti con la giustizia.
L’esperienza jesina e marchigiana, fino ad ora trascurata dalla storiografia nazionale e locale, portò Nenni alla prima, stabile direzione di un giornale e gli consentì di potenziare il naturale ascendente sulle masse popolari e sui giovani, offrendogli al contempo l’occasione di seguire con maggiore attenzione i principali temi della politica italiana e di approfondire all’ombra di suggestioni soreliane e radicaleggianti la formazione democratica e rivoluzionaria: il suo sovversivismo, in sostanza, ne uscì con un’impronta più matura e meno velleitaria.
Lo stesso confronto con una realtà periferica diversa da quella originaria costituì per Nenni uno stimolo vivace per sviluppare, dalle colonne de «La Voce», l’interesse verso le condizioni delle classi lavoratrici, per ribadire l’ostilità verso la monarchia, il militarismo, il sistema di potere giolittiano, il clericalismo e il blando riformismo e per fare del giornalismo politico uno strumento di pedagogia civile e di confronto critico.
Eredità che, insieme all’impegno per un radicale rinnovamento della politica italiana, avrebbero costituito un bagaglio significativo nel prosieguo dell’esperienza nenniana e risultano tuttora di grande attualità.

Marco Severini (Senigallia, 1965) insegna discipline storico-contemporaneiste presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Macerata. Si è occupato, in particolare, di Mazzini e della Repubblica Romana del 1849, dell’età giolittiana, della storia politica italiana del primo Novecento e della storiografia italiana dell’età contemporanea. Ha pubblicato, tra l’altro, Armellini il moderato (1995), Protagonisti e controfigure (2002), Percorsi infranti (2004, 2006), Notabili e funzionari (2006); per Marsilio ha scritto La rete dei notabili (1998, vincitore della XVIII edizione del Premio Nazionale di Cultura «Frontino Montefeltro») e Vita da deputato (2000) e ha curato il volume collettaneo La Repubblica in periferia (2007).



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informazioni


pp. 134, 1° ed.
Euro 15,00
2007
isbn: 978-88-317-9323-0



Dall'Unità alla Repubblica
Percorsi e temi dell'Italia contemporanea
Euro 15,00
isbn: 978-88-317-0847-0

La Repubblica romana del 1849
Euro 24,00
isbn: 978-88-317-0803-6

La Repubblica in periferia
Senigallia dal 1944 al 1948
Euro 16,00
isbn: 978-88-317-9139-7

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